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Velasco: «Azimut, Milano sarà un bel banco di prova»

Francesco Cottafava
Velasco: «Azimut, Milano sarà un bel banco di prova»

«Al Forum siamo orgogliosi di rappresentare Modena davanti a 12mila persone Giani? Non molla mai e ha trasmesso questa mentalità anche ai suoi giocatori»

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Si avvicina la super sfida tra Modena e Milano che andrà in scena domenica pomeriggio davanti a 12.000 spettatori. Una cifra record per il mondo del volley italiano, specialmente per una partita di regular season di campionato.

«I dodicimila spettatori del Forum sono una cosa veramente straordinaria - ha spiegato il tecnico gialloblù Julio Velasco. Sicuramente è stato decisivo l'effetto Zaytsev, un giocatore che trascina le masse, ma per noi è un onore averlo in squadra. Abbiamo però la grande responsabilità di giocare bene in quel contesto, Modena deve rispondere all'affetto di tutta la gente che verrà a vederci. Speriamo di fare una grande partita per i nostri tifosi ma anche per la pallavolo italiana, vorrei che questa partita fosse ricordata non solo per il pubblico ma anche per la sua bellezza. Sarà però importante fare punti, e non sarà facile perché Milano sarà gasatissima. Loro sono in crescita perché alcuni infortunati stanno iniziando a crescere. Per noi sarà anche un match interessante per vedere la nostra crescita di fronte ad un avversario di grande valore».

La crescita dell'Azimut passa anche attraverso un'idea del tecnico argentino: «Sto chiedendo ai giocatori quali sono tre aspetti individuali e tre aspetti di squadra che secondo loro dobbiamo migliorare per arrivare al play off nel migliore dei modi. E' molto interessante, sto ancora finendo i colloqui. Vediamo se la visione dei giocatori è uguale a quello dello staff, emergeranno cose utili per la squadra. Noi sappiamo sicuramente che dobbiamo crescere sulla ricezione della battuta float, dobbiamo usare in attacco ancor più varianti perché con il prosieguo del campionato è necessario variare il gioco e, infine, dobbiamo crescere in difesa».

Uno dei giocatori più in crescita nell'ultimo periodo è senza dubbio Bartosz Bednorz, che nelle ultime uscite ha giocato al posto di Kaliberda: «Io non ho mai promesso a nessuno che sarebbe stato titolare. Ad inizio anno ha giocato Bednorz, poi Kaliberda. Adesso Benji sta crescendo, ma deve migliorare soprattutto nel capire in che situazione si trova e quale colpo scegliere in attacco. Deve farlo anche con la battuta e la ricezione. Un altro aspetto dove deve crescere è invece la difesa, può fare molto meglio sulle palle non logiche che toccano il muro. In quei casi il cervello del giocatore deve dare un ordine immediato di andare verso la palla. Sono convinto poi che quando padroneggerà l'italiano sarà molto più libero mentalmente, non è per niente facile non conoscere una lingua».

Velasco conclude parlando di Andrea Giani, ora allenatore ma prima parte di un gruppo “speciale” che ha allenato Velasco. «E' un orgoglio enorme pensare che tanti miei ex giocatori adesso allenino ad alti livelli. Non ho fatto uno studio, ma credo che non ci sia nessuna squadra nella storia che abbia prodotto tanti allenatori, né il Brasile e né gli Stati Uniti in quella del Brasile. Parlando di Giani è uno che non molla mai, crede sempre che le cose si possano fare e si possa raggiungere il successo. E lui questa cosa l'ha trasmessa ai suoi giocatori. Milano è una squadra che ha avuto qualche problemino ad inizio stagione - conclude Velasco - però pian piano sta prendendo le caratteristiche del suo tecnico, ovvero quello di credere sempre nella vittoria». —



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