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Il presidente 

Salerno: «Una decisione presa all’unanimità dai soci perchè vogliamo la serie C»

Claudio Romiti
Salerno: «Una decisione presa all’unanimità dai soci perchè vogliamo la serie C»

«Dispiace per Apolloni, ma esonero necessario Ora vogliamo una grande risposta dai giocatori e ricordo a tutti che siamo primi»

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“Una decisione unanime e condivisa da tutti i soci e dal Direttore Sportivo” - così Carmelo Salerno definisce l’esonero di Gigi Apolloni. Una decisione di cui il Presidente del Modena spiega anche la tempistica: “E’ stata presa negli ultimi giorni, ma la sua genesi viene da lontano. Tra noi soci siamo sempre in contatto e anche nell’ultima riunione, la scorsa settimana, avevamo espresso fino all’ultimo la speranza che l’andamento della squadra potesse cambiare in meglio. Dopo la sconfitta a Carpaneto però l’esonero ci è sembrato inevitabile, non tanto e non solo per l’ultima partita, ma perché questa veniva dopo altre deludenti, tipo i pareggi con Adrense, Sasso Marconi e San Marino, che per me equivalevano a sconfitte. Insomma, non è stata una mossa improvvisa, ma ponderata e se domenica e lunedì scorsi io e il Direttore a parole abbiamo confermato la fiducia ad Apolloni era solo perché era comunque un dipendente del club. E io difendo sempre i miei dipendenti, fino all’ultimo secondo”. Una scelta tuttavia sofferta, quella della società gialloblù, come sottolinea Salerno: “L’esonero di un allenatore è una sconfitta per tutti, come il licenziamento di un amministratore delegato in un’azienda, quindi non si decide a cuor leggero. Poi anche Apolloni ha portato il suo contributo alla rinascita del Modena, e di questo dobbiamo ringraziarlo. Dunque una scelta sofferta sul piano umano, oltre che su quello economico, dato che significa per il club un ulteriore sforzo. La situazione però era irreversibile, come dimostra il fatto che a Carpaneto aveva rilasciato dichiarazioni alla fine del match. Nei dopopartita ho parlato solo due volte, l’altra era stata dopo l’1-4 col Fiorenzuola. Un segnale di quanto, a mio parere, il momento fosse difficile, per la mancanza di risultati e per la constatazione che i giocatori non rendevano al massimo con Apolloni. Gli interventi sui social? Li rispettiamo, ma non ci condizionano, neanche quando esprimono l’amarezza dei parenti”. Insomma, secondo il Presidente, una scelta della società da non drammatizzare e da leggere pure in altro modo: “Ora abbiamo anche tolto tutti gli alibi e le scuse ai giocatori. La squadra, che la società ha incoraggiato, supportato e difeso in tutti i modi, oltre che, a volte, premiato, deve dimostrare a tutti di avere lo stesso attaccamento alla maglia evidenziato da club e tifosi. L’ingaggio di Bollini, che ringraziamo per essere sceso in una categoria che non gli appartiene e per il quale, in caso di promozione, il contratto diventerà triennale, ne è prova indiscutibile. E ora ricominciamo a vincere, ripartendo comunque dal primo posto, non dimentichiamocelo”. —

Claudio Romiti

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