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Nel nome del padre: Mick Schumacher entra nel pianeta Ferrari

Enrico Ballotti
Nel nome del padre: Mick Schumacher entra nel pianeta Ferrari

Potrebbe firmare per la Driver Academy e diventare tester delle “rosse” provando una F1 a Montmelò e in Bahrain

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Da Schumacher a Schumacher, da Michael a Mick. Tutto a 13 anni di distanza. La notizia è di ieri e, ovviamente, ha già fatto il giro del mondo: il figlio del “Keiser” di Kerpen potrebbe vestire la tuta della Ferrari. Proprio come il padre che a Maranello ha lasciato ricordi indelebili e soprattutto cinque titoli mondiali piloti. Il giovane talento dell’automobilismo, già campione in Formula 3 Europa, sarebbe infatti pronto a firmare un contratto con la Ferrari Driver Academy, fucina di piloti destinati alla “rossa”, e anche a rivestire il ruolo di tester proprio per la Scuderia modenese. Questo, almeno, è quanto riporta il sito internet specializzato motorsport.com. Il diciannovenne potrebbe addirittura scendere in pista nelle due giornate di test stagionali di F1 che sono riservate ai piloti esordienti o che al massimo hanno disputato un Gran Premio. Un ruolo, questo, che lo scorso anno era riservato ad Antonio Giovinazzi.

Lo stesso Giovinazzi che ha lasciato il posto vacante dopo essere stato promosso a guida ufficiale della Sauber Alfa Romeo. Mick, eventualmente, avrebbe la possibilità di misurarsi sui circuiti del Bahrain e di Montmelò, in Catalogna, dove sono in calendario i già citati test. Una possibilità niente male che porterebbe in dote anche una certa dose di romanticismo automobilistico. Nel frattempo, concentrandosi su questioni più pratiche, Schumi junior avrà comunque l'occasione di farsi largo nel campionato di Formula 2 dove quest’anno farà il suo esordio con la casa vicentina Prema.

In questo caso l’accordo è già stato raggiunto, mentre per quanto riguarda il futuro in rosso bisognerà portare ancora un po’ di pazienza. La strada, comunque, sembra già ampiamente tracciata. La possibilità di rivedere uno Schumacher alla guida della Ferrari ha scatenato gli appassionati delle quattro ruote. A fare clamore non solo le mere questioni tecniche, ma come detto anche il sentimento che i tanti tifosi provano ancora per Michael. Il campionissimo tedesco, sette volte iridato tra il 1994 e il 2004, sta ancora lottando dopo il grave incidente sugli sci datato dicembre 2013. Una sfortunata quanto banale caduta che ha costretto Schumi, da poche settimane 50enne, a diversi mesi di coma farmacologico. —

Enrico Ballotti

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