La Juve vuole vincere tutto Il Milan si macera nel dubbio
A Gedda Allegri ha caricato a mille i suoi e si affida al genio di Cristiano Ronaldo Per Gattuso l’insidia principale viene dall’incertezza sul futuro di Higuain
GEDDA (ARABIA SAUDITA). Vincere tutto, un passo alla volta, per arrivare a fine stagione «con più trofei in bacheca». Massimiliano Allegri psicanalizza la Juventus, tre Supercoppe delle ultime quattro perse, per battere un Milan (Rai 1, ore 18,30) che in campionato è indietro di 22 punti. Ma in una partita secca, si sa, le differenze si azzerano. E allora avanti con «grande rispetto per l'avversario, che la Juve ha sempre avuto, e l'umiltà di difendere - dice il tecnico - Perché non è una vergogna difendere, queste gare vanno decise anche con la difesa». Al posto di Mandzukic, rimasto a casa perché infortunato, ci sarà «uno tra Douglas Costa e Bernardeschi», con «Ronaldo e Dybala avanti, senza riferimento».
Cristiano Ronaldo, il grande acquisto che può regalare alla società la prima gioia. «Cristiano è abituato a vincere, ha vinto le Champions e altri trofei, è un valore aggiunto - osserva Allegri - ma non va dimenticato che anche noi abbiamo giocato due finali di Champions in quattro anni e ci siamo comportati bene gli altri due anni». Dall'altra parte, sfida nella sfida, l'ex Higuain, la voglia di vendicarsi della Vecchia Signora che prima lo ha sedotto e poi abbandonato e il cuore tra il Milan e il Chelsea del maestro Sarri. «Mi aspetto un calciatore voglioso di riscattare la sconfitta di campionato», quando uscì a mani vuote e con le lacrime sul volto per una espulsione ritenuta ingiusta. «Dobbiamo essere bravi a limitarlo». A pensarci ci sarà capitan Chiellini, uno che l'argentino lo conosce bene: «Ma anche lui conosce bene me - osserva il difensore - il vantaggio si annulla. Se entra in partita e prende entusiasmo, diventa micidiale».
Alla quarta domanda su Gonzalo Higuain, Rino Gattuso si è spazientito. Ma le precedenti risposte sono bastate a chiarire che l'addio dell'argentino al Milan dopo la Supercoppa italiana è un'ipotesi decisamente concreta. «Bisogna capire cosa vuole fare, come sistemare la questione», ha chiarito l'allenatore. Leonardo si è fermato a Milano, dove ha portato avanti il dialogo con il Genoa per il prestito di Krzysztof Piatek. Gattuso ha deciso di affrontare di petto il tema. «Dopo il rigore sbagliato e l'espulsione qualcosa è successo nella sua testa, nel suo stato d'animo - è sicuro l'allenatore -. Far cambiare idea a un calciatore a volte non è facile. Non è venuto a dirmi che vuole andare via. Lo sto aspettando. Spero sia una serata importantissima, poi vediamo cosa succederà. Ma non ci rimarrò male se andrà via. Sono stato calciatore, non si può giudicare come ragiona una persona». Gattuso ha annunciato che sarà titolare «al 90%: se gioca è perché lo vedo bene». Patrick Cutrone scalpita ma al Milan serve il miglior Higuain, anche perché nessuno in squadra ha la sua esperienza. —
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