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La carpigiana Naclerio punta agli Europei

La carpigiana Naclerio punta agli Europei

La ginnasta del Club Giardino riconfermata in Nazionale A maggio sarà a Baku, poi a luglio Mondiali Juniores a Mosca  

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Il percorso di Alexandra Naclerio nel mondo della Ginnastica Ritmica è iniziato prestissimo, a soli 4 anni, e sin dagli 8 la giovane atleta del Club Giardino di Carpi si è allenata a livello agonistico, trascorrendo in palestra, quotidianamente, almeno quattro: «È sempre stata una grande lavoratrice, seria, metodica e costante - spiega la sua coach, Federica Gariboldi - senza mai perdere entusiasmo e solarità. Si tratta di una ginnasta molto elegante ed espressiva, oltre a essere diventata una tredicenne sveglia, intelligente, matura e sufficientemente determinata: starà a lei, adesso, a dover tenere stretto il posto in squadra».

Infatti l’avventura di Naclerio nella Nazionale è cominciata nel luglio scorso quando, dopo svariati allenamenti di selezione, è entrata nella rosa delle sette atlete che, selezionate tra oltre 50 provenienti da tutta Italia, compongono il gruppo che vive e si allena stabilmente a Fabriano, presso il nuovo centro tecnico federale della Squadretta Italiana Juniores .

Sotto la guida delle allenatrici Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, Alexandra risulta titolare in entrambi gli esercizi d'equipe: i 5 cerchi e i 5 nastri. Insieme alle compagne e nuove amiche si allena duramente e costantemente, sei giorni su sette, dalle 8 di mattina alle 17, per definire e rendere impeccabili questi due splendidi esercizi, in vista dei due importantissimi eventi: i Campionati europei di Baku, in Azerbaijan, dal 16 al 19 maggio, e i Mondiali Juniores che si svolgeranno in Russia, a Mosca, dal 19 al 21 luglio.

«Quella che Alexandra sta vivendo -continua Federica Gariboldi - è un’esperienza molto faticosa, ma allo stesso tempo straordinaria sotto molteplici aspetti. In una nostra confidenza ho captato che quanto più manca ad Alex è, come logico, la famiglia e la normale quotidianità di un adolescente, fatta di scuola, compagni, amiche di sempre. In quanto ex componente la Squadra Nazionale ho personalmente vissuto la medesima esperienza, iniziata a 14 anni, e per sostenerla e supportarla non posso che consigliarle di stringere i denti, pensare all'obiettivo che si avvicina e che si merita tutto. Di un’esperienza così intensa, formativa ed emozionante non si pentirà mai, ed essere in pedana a Baku e Mosca la ripagherà di tutti gli sforzi e i sacrifici fatti». —



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