Ceci: «Un’odissea, ma siamo pronti a riprovarci»
Il pilota di Prignano: «Tanti guai meccanici ma correre con mia moglie Sara al fianco è stata un’esperienza straordinaria»
Paolo Ceci e Sara Bioli sono rientrati nel loro feudo del monte di Prignano e gli aggettivi per descrivere la loro gara al grande rally raid Africa Eco Race 2019 sono stati: difficile, sofferta e complicata. Per la prima volta hanno partecipato in coppia per di più su un quattroruote ed erano consapevoli di dover fare esperienza. Allo stesso modo l’obbiettivo era quello di puntare ad ottenere un buon risultato ma svariati problemi meccanici li hanno esclusi dalla classifica che conta già alla seconda tappa. Nonostante l’odissea Ceci e Bioli («non abbimo mai pensato di ritirarci»- assicurano) hanno comunque tagliato il traguardo a bordo del loro Polaris sulle rive del Lago Rosa di Dakar, dopo sedici giorni di gara, considerando l’inizio da Montecarlo a fine 2018. Seimila chilometri di fuoristrada tra Marocco, Mauritania e Senegal e un mezzo sempre in avaria che non andava oltre i 30 orari. Grazie alla loro determinazione e anche alla solidarietà che esiste in queste gare (ed in modo particolare per questa occasione del team Rossi 4x4), l’ultimo obbiettivo rimasto, quello di raggiungere il traguardo a Dakar, è stato raggiunto. «Nonostante tutto quel che ci è accaduto questa esperienza al fianco di Sara in gara è stata straordinaria - racconta Ceci - è stata un’avventura che vorremmo ripetere per prenderci anche una rivincita. Quindi, se ci saranno le condizioni per poterlo rifare, siamo già pronti a ripartire».
«Quando ho proposto a Sara di correre insieme l’Africa Eco Race non sapevo sinceramente come avrebbe reagito - racconta ancora Ceci. Poteva piacerle, ma poteva anche non piacerle e in quest’ultimo caso io sarei tornato a correre in moto, senza problemi». E invece… «E invece a Sara è piaciuto, si è divertita e si è anche fatta coinvolgere dalla gara. E’ stata bravissima. Devo dire anzi che la sua presenza è stata preziosa e anche nei momenti più difficili averla al fianco è stato per me importantissimo. Prima di partire temevo questa convivenza, se ne sentono dire tante sulle coppie che dividono l’abitacolo in gara, e invece per noi è stata un’esperienza positiva, che ci ha unito e completato».
Anche per Sara Bioli nel ruolo di navigatrice, l’esperienza è stata tosta e poi si è tolta anche l’ebrezza di guidare, quando il risultato ormai non contava più, con buone sensazioni. Fondamentale il ruolo del terzo prignanese in gara come assistenza, Mirko Macchioni, che con la sua cucina fatta anche di borlenghi e lambrusco, oltre a ricoprire di tuttofare, ha tenuto alto il morale della squadra. E in questa tribolata Africa Race Ceci e Bioli ne hanno avuto tanto bisogno. —
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