Inter-Sassuolo per pochi intimi De Zerbi: «Pronti a giocarcela»
Questa sera match a porte chiuse, sugli spalti solo 10mila ragazzi. Il mister: «Non è giusto»
“Possiamo metterli in difficoltà ma serve la partita perfetta”. La moderata fiducia di De Zerbi non si basa naturalmente sui precedenti – sono 7 le vittorie del Sassuolo negli ultimi 8 confronti con l’Inter – ma poggia piuttosto sulla prima prestazione dell’anno, quella di Coppa col Napoli: “Abbiamo perso, è vero, ma è stata una sconfitta diversa dalle ultime due del 2018. A Napoli – spiega il tecnico neroverde nella conferenza stampa di presentazione di Inter- Sassuolo - la prestazione è stata buona. Dobbiamo ripetere quel tipo di gara, evitando certi errori”. A disturbare il tecnico c’è un inizio d’anno complicato sul fronte infermeria: “Questa situazione mi dà un po’ di nervosismo e preoccupazione. Il numero di infortuni rientra nella norma ma sono capitati a giocatori per noi determinanti: prima Boateng, ora Marlon. Abbiamo recuperato dopo venti giorni di stop Ferrari, vedremo se impiegarlo dall’inizio, anche perché Peluso a Napoli ha fatto molto bene. A che punto è Boateng? A metà girone d’andata l’abbiamo un po’ spremuto poi ha dovuto fermarsi per un problema fisico non lieve. Non è ancora al top della forma ma per noi è un giocatore importante e dobbiamo aspettarlo: aspettarlo significa a volte farlo giocare anche se non è al 100 %, altre volte tenerlo a riposo”. Anche se per la prima dell’anno in campionato il Boa dovrebbe esserci, in un San Siro che questa sera sarà diverso da quello in cui ha giocato e segnato in passato: “Diecimila bambini presenti? Spero che ce ne sia qualcuno anche da Sassuolo… Sono comunque contrario alla chiusura degli stadi. In questo modo tutti pagano le colpe di pochi”. Difficile comunque che il contesto ambientale assolutamente eccezionale cambi gli equilibri di un match in cui giocoforza il Sassuolo non è favorito: “Dobbiamo fare la partita perfetta. Ho visto la gara dell’Inter col Benevento: si vede che stanno bene. Sono la seconda-terza forza del campionato ma non dobbiamo pensare alla loro qualità, dobbiamo concentrarci su noi stessi per provare a metterli in difficoltà”. —
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