Carpi, undici metri di rabbia Non segna un rigore dal 2017
L’errore di Vitale sabato contro il Foggia allunga la serie negativa dei penalty L’ultima gioia 625 giorni fa: Bianco trasformò dal dischetto con la Salernitana
Ora non può esser qualificata in altro modo, se non come “maledizione”: l’errore di Mattia Vitale contro il Foggia, complici le “manone” di Noppert, è infatti il quarto errore consecutivo dal dischetto del Carpi, che non va a segno nella specialità da ben 625 giorni. Le opportunità, seppur non frequenti, non son mancate, ma i - presunti - cecchini biancorossi non hanno mai saputo coglierle. Non col Foggia, ma neppure col Brescia alla quarta di andata, quando fu Jelenic a farsi ipnotizzare da Alfonso. La serie negativa affonda le sue radici nella passata stagione, anche se gli errori furono di peso specifico inferiore. Sbagliò Giorico, che si fece parare la conclusione da Ujkani, portiere della Cremonese, con la partita ancora tutta da giocare (poi terminata 1-1). Sbagliò anche Malcore a Perugia, ma il risultato era già compromesso, con gli umbri ormai straripati sul 5-0. Una scintilla mai scoccata quella tra gli undici metri e i biancorossi, a partire dal padre e dalla madre di tutti gli errori, cioè i due penalty sbagliati da Mbakogu con la Lazio. Si portarono via una bella fetta di serie A.
I NUMERI
Per risalire all’ultimo gol su rigore segnato dai biancorossi in campionato occorre riavvolgere il nastro molto indietro, fino al 6 maggio 2017: Raffaele Bianco sul dischetto, Gomis tra i pali e la Bertesi-Siligardi che esulta sotto la pioggia. Il 2-0 sulla Salernitana consentì al Carpi di rimanere agganciato alla zona play-off e coltivare il sogno promozione, poi sfumato nella finale di Benevento dopo l’impresa di Frosinone.
Da allora sono passate sessantotto partite, cioè 6.120 minuti di calcio giocato. In mezzo, qualche gioia solo dalla Coppa Italia, con i centri realizzati da Jerry Mbakogu contro il Livorno (4-0) e Giancarlo Malcore contro la Salernitana (poi 7-6 ai rigori) nella scorsa stagione, targata Antonio Calabro.
QUALE RIGORISTA
AAA rigorista cercasi: con Benjamin Mokulu e Zinedine Machach in tribuna, Jelenic già bruciato, Arrighini refrattario alla specialità, contro il Foggia è toccato a Vitale, arrivato da una manciata di ore e con la lingua fuori ormai da una ventina di minuti. Le alternative, del resto, non è che fornissero migliori garanzie. Il centrocampista si è così preso la responsabilità con personalità, ma l’assenza di specialisti, in una lotta salvezza che si preannuncia serratissima, rischia di pesare tanto. Ad oggi vale già 3 punti - probabili -in meno. —
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