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Il risveglio: il Modena di Bollini rialza la voce e Ferrario castiga

dall’inviato Paolo Vecchi
Il risveglio: il Modena di Bollini rialza la voce e Ferrario castiga

Doppietta del bomber per conquistare Voghera e ritrovare la vittoria. Ma Pergolettese e Reggio Audace rispondono ai gialli

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Immerso nelle lande della pianura pavese, il Modena ritrova la sua voce e rilancia il suo grido al campionato. La cura Bollini, infatti, ha prodotto il suo effetto Sanagola: squadra modificata e studiata per avere gamba, gioco e cattiveria per mettere sotto l’OltrepoVoghera costretto ad assistere al risveglio dei gialli. Non c’era bisogno di svegliare Ferrario perchè il bomber canarino, dopo le due reti al Lentigione, ne piazza due anche nella porta dei lombardi, portandosi a quota 14 e mettendo la firma su un successo che mancava da quattro giornate e addirittura da sei in trasferta. Persa la vetta domenica scorsa per la prima volta dall’inizio della stagione, a Voghera si presentava un pericoloso crocevia: arrendersi o reagire. Il Modena ha scelto giustamente la seconda soluzione.

LA STERZATA

Ma all’acuto del Modena hanno risposto sia la capolista, sbancando Lentigione in rimonta, che la Reggio Audace superando il Classe al Mapei: sarà corsa a tre probabilmente fino alla fine, ma il Modena sta assumendo finalmente quel volto che non aveva mai avuto, carenza che gli è costata la vetta e anche la possibilità di chiudere la corsa promozione in anticipo. Bollini, che al debutto non aveva modificato troppo il Modena di Apolloni, decide che è ora di dare la sterzata. E cambia tutto o quasi. Piras è confermato tra i pali, Gozzi e Dierna si piazzano al centro della difesa, reparto in cui Cortinovis rileva Ndoj e Berni prende il posto di Zanoni. In mezzo Boscolo Papo regista basso, Bellini promosso come interno destro, Rabiu si piazza invece a sinistra. Davanti Sansovini e Montella a supporto di Ferrario. Guaraldo, tecnico dell’OltrepoVoghera, si oppone con un 4-4-2 in cui debutta, in attacco, il croato Puskaric. Tanti giovani, addirittura due Duemila, tra i padroni di casa.

NUOVA ORCHESTRA

Il Modena fa capire subito che la musica è cambiata e appena il match scatta, i gialli piombano addosso ai rossoneri di casa. Si gioca a una porta e il portiere Cizza al 3’ deve superarsi su una grande conclusione di Sansovini. All’8’ il portiere Cizza commette un grave errore lasciando sfilare il pallone verso il fondo: quando si accorge che Sansovini non aspettava altro, spintona il canarino in area atterrandolo su un campo più simile a un ex risaia che a un terreno di gioco calcistico. Sansovini invoca il penalty, l’arbitro Piazzini lascia correre. Partita a senso unico col Modena che attacca al centro, svaria sugli esterni, resta sempre corto in fase d’attacco, ma si perde in qualche leziosità di troppo al momento di concretizzare una supremazia evidente. È un Modena con un volto diverso in cui Boscolo Papo ha un senso come regista e di fronte al quale ti chiedi perchè Bellini non avesse quasi mai giocato. Nonostante tante mezze occasioni, il primo tempo si chiude in bianco.

IL PRIMO VIOLINO

Nella ripresa il Modena passa subito. 53’: Boscolo Papo per Sansovini che rientra da destra e spara; Cizza non trattiene, tap in di Ferrario e palla nel sacco. Zanoni per Bellini, con Berni che si alza a centrocampo, il primo cambio di Bollini che inserisce anche Baldazzi per Sansovini. Al 70’ ripartenza dei gialli orchestrata da Berni che verticalizza per Ferrario: CF9 chiama fuori il portiere, lo salta e la mette dentro. Match finito anche perchè Bollini gestisce bene i cambi inserendo Pettarin per Berni, Messori per Rabiu e nel finale Magliozzi per Cortinovis mettendosi a cinque dietro. L’OltrepoVoghera non ha forza e mezzi per tentare di ribaltare un match e un risultato che i gialli impacchettano a caricano sul pullman insieme all’applauso dei tifosi. Perchè era una balla che non si poteva giocare bene a calcio in serie D. —



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