L’Azimut c’è: contro Latina arriva il riscatto
I gialloblù archiviano il match in poco più di un’ora di gioco Rossini Mvp. L’infortunio ad Anzani l’unica nota stonata
Riscatto doveva essere, dopo lo 0-3 di Milano, e riscatto puntualmente è stato: Modena supera Latina in tre set, nel pieno rispetto del pronostico. 19 i punti di differenza tra le due squadre prima del match e in campo si vedono tutti, Latina, plasmata in stagione in modo eccellente da coach Tubertini, ex di turno, finora ha fatto miracoli e centrerà il suo obiettivo, ma l’Azimut Leo Shoes per i pontini resta ancora del tutto fuori portata.
SI RIVEDE ANCHE HOLT
Lo statunitense lo aveva detto chiaramente in settimana: “Basta con questa storia della stanchezza post Mondiale”, giocare molto e spesso è il nostro lavoro: Velasco lo accontenta e lo ripropone dall’inizio. Torna anche la diagonale Christenson-Zaytsev, torna Anzani, Urnaut e Bednorz sono i posti 4 con Rossini, che invece non riposa mai, libero.
Sottile in regia, Palacios e Swan Ngapeth in zona 4, Gitto-Barone al centro, Toncek Stern opposto, libero il neo arrivato Santucci sono invece gli uomini scelti da Tubertini.
L’ace di Christenson e l’errore di Stern spezzano subito l’equilibrio: 3-0. Holt c’è e infila la battuta vincente del 9-5. Tanta Modena nella prima parte del set, Latina non riesce ad arginarla e finisce sotto 16-9. Holt, ancora lui, dimostra di stare benissimo, muro imperioso del 18-11 su Palacios, un attimo appena e Christenson lo imita su Stern, 19-11. Ospiti costretti a subire, ma che nel turno di battuta di Sottile trovano la forza di risalire fino al 15-20. Sul 21-15 Anzani difende un pallone e resta a terra tenendosi la caviglia destra, gelo al PalaPanini, il centrale si rialza e resta in campo e salta a muro, ma Velasco lo toglie nell’azione successiva inserendo Mazzone. E Zaytsev? Tira fortissimo e viaggia con un 4 su 7 nel parziale. Chiude Tine “The shark”, 25-18. Si va al cambio di campo con 2 ace e 5 muri per Modena, 5 su 7 in attacco per Urnaut e il solo Bednorz che fatica, tanto, troppo (1 su 7, 14%).
LATINA CI PROVA
Si ricomincia, Velasco lascia il polacco in campo, ma non con grandi risultati. Dall’altra parte della rete gli ospiti provano a giocarsi le loro carte e trovano più facilmente il cambio palla: Latina è davanti fino all’8-7. Poi Stern attacca out e Modena prende il comando delle operazioni: 10-8. Anzani intanto lascia il parquet e raggiunge gli spogliatoi con la caviglia destra fasciata. L’ace di Urnaut su Ngapeth (11-8) e il muro di Mazzone sul francese spiegano che anche il set numero 2 sta prendendo la giusta direzione. Urnaut, sempre lui, infierisce dalla zona di battuta: ace, 13-8. Sul 20-14 l’Azimut rallenta, Zaytsev concede due punti ai rivali in attacco e Antoine prende in mano la situazione caricando personalmente lo Zar. Buon per tutti che Bednorz si ridesti giusto per un attimo sul 20-18 e metta a terra i due palloni che portano i gialli sul 22-18, ma il polacco non è in giornata e attacca fuori (23-21). Velasco chiede prima time out e poi lo toglie inserendo Kaliberda. Holt, primo tempo (24-21), e Christenson, attacco di prima intenzione, chiudono 25-21, si va sul 2-0 nonostante il 2 su 7 di Zaytsev e il solo muro di squadra rispetto ai 5 del set precedente.
VIA VERSO IL 3-0
Tubertini ricomincia con Gavenda al posto di Toncek Stern, Modena con un solo obiettivo, chiudere il più in fretta possibile. Kaliberda sembra pensarla proprio in questo modo e mette a terra tutto, 8-2 Modena. Il nuovo libero di Latina, Santucci, si schianta inutilmente contro i rotor (9-2), poi l’Azimut regala anche spettacolo, con Christenson che smarca senza muro lo Zar. Sul 14-5 la partita è in ghiaccio ma va a merito di Latina, con l’altro Stern, Ziga, in zona 4, il fatto di non arrendersi. Modena si fa avvicinare fino al 16-21. Christenson, muro a 1, decreta la giornata no di Swan Ngapeth (23-16). L’ultimo autografo sul 3-0 è la battuta sbagliata di Toncek Stern, 25-18, tutti a casa con Antoine, mvp dellla serata con Totò Rossini a ricordare a tutti l’appuntamento di giovedì, quarti di Coppa Italia in gara unica contro Milano. Per andare alla final four servirà un’Azimut ben diversa da quella del Forum di Assago e sicuramente lo sarà. —
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