Ferrario torna re dei bomber e scrive un’altra bella pagina nella storia dei gol gialloblù
Solo altri tre attaccanti come lui negli oltre cento anni di vita del club canarino dopo venti giornate di campionato. 12 reti su azione
Carlo Emanuele I, re (sempre più) dell’ area di rigore avversaria. La superficie del rettangolo denominato area di rigore misura esattamente 666,28 mette quadri e su quel territorio Carlo Emanuele Ferrario regna incontrastato, da tiranno assoluto. Non è un regno grande ,è vero, ma sul suo territorio di caccia non ce n’è per nessun avversario. Con la doppietta firmata a Voghera è salito a quota 14 gol, confermandosi capocannoniere del Modena, ma diventando anche bomber principe (anzi, re…) del girone D. Le due reti di domenica scorsa gli hanno consentito di sorpassare Rantier della Vigor Carpaneto e Pagano del Crema a quota 13. Le due doppiette consecutive realizzate nelle ultime due partite confermano ulteriormente la varietà dei suoi colpi, quindi la completezza del suo bagaglio tecnico: contro Lentigione e Oltrepovoghera ha segnato due gol di destro, uno di sinistro e uno su rigore. Il suo bottino personale viene così aggiornato: 7 di destro, 3 di sinistro, 2 di testa e 2 dal dischetto. A riprova del ferreo (d’altronde si chiama Ferrario…) controllo che impone nell’area di rigore, tutti i suoi gol li ha segnati da dentro quel rettangolo, per lui magico. Per gli avversari invece spesso maledetto. Gol che hanno portato tanti punti e anche valorizzato il lavoro di tutta la squadra: ad esclusione dei due penalty trasformati con sicurezza, e pure questo è un merito, le altre dodici reti di Ferrario sono state realizzate tutte su azione. Quattordici gol nelle prime venti giornate di campionato sono di per sé un evento non frequentissimo. Intanto lo appaiano idealmente a Quagliarella, Zapata e Ronaldo (prima del posticipo di ieri sera), anche loro a quota 14 in Serie A. Poi gli riservano già un posto nella storia del Modena, nella quale solo altri tre attaccanti avevano fatto meglio dopo il ventesimo turno. Soprattutto però il dato statistico più significativo è quello relativo ai gol su azione: 12 nelle prime venti giornate è una quota che venne superata da un solo giocatore gialloblù del passato. Nella stagione di Serie B 1933/’34 Galli Remo, meglio conosciuto allora come Galli II, dopo venti partite aveva firmato complessivamente 20 reti, 17 delle quali su azione e 3 su rigore. Curiosità: aveva anche sbagliato altri 4 penalty! In questa particolare graduatoria Ferrario ha l’onore di affiancare al secondo posto Renato Brighenti, primatista dei gol nella storia del Modena, autore di 12 centri tutti su azione nella Serie B 1949/’50. Dietro di loro tutti gli altri, cominciando da Bucchi (16 gol, 11 senza rigori) e Frutti (12 reti, ma con un rigore). Insomma, un vero ‘parterre de rois’. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
