Volley, la Canovi ingaggia Kosareva ed elimina l’Itas Martignacco
La società sassolese prima regala a coach Barbolini una nuova schiacciatrice, poi scende in campo e conquista una storica qualificazione alla finalissima
SASSUOLO. L’impresa è compiuta. Dopo la beffa di un tabellone complicatosi all’ultimo respiro, la Canovi Coperture Sassuolo ha saputo scalare tutti i gradini e ieri sera ha conquistato una storica finale di Coppa Italia di A2. Le ragazze di coach Barbolini hanno completato il percorso che le porterà a giocarsi il trofeo a Verona, domenica 3 febbraio, superando anche Martignacco con un netto 3-0 davanti al pubblico amico del PalaPaganelli. Un risultato fortemente voluto e figlio di una prova corale solida e di grande carattere. A completare le buone notizie per la società neroverde l’arrivo di Dayana Kosareva, già a referto e chiamata in causa nel finale di secondo set dove, di fatto, si è probabilmente deciso anche l’incontro.
LA PARTITA
Coach Barbolini recupera Lancellotti, che rientra in sestetto al posto di Galletti, e nonostante il lungo stop dirige con lucidità il gioco. Per il resto formazione confermata con Obossa opposto, Bordignon e Joly posti quattro, Squarcini e Crisanti al centro con Zardo libero. Regista titolare assente, invece, dall’altra parte della rete. Non c’è Gennari nemmeno in panchina tra le friulane, al suo posto la giovane Turco in diagonale con Sunderlikova. Le altre giocatrici schierate da coach Gazzotti sono Fedrigo e Caravello in banda, Martinuzzo e Molinaro al centro con De Nardi libero. Approccio migliore per le neroverdi che concedono qualcosa dai nove metri, ma quando trovano continuità anche in questo fondamentale scavano subito il solco. Caravello chiude il primo tentativo di break sull’8-8 poi la Canovi Coperture cambia marcia con Squarcini e Obossa. Sull’attacco out di Fedrigo per il 18-13 arriva il time out ospite, poi il cambio palla ed il turno di servizio di Sunderlikova riavvicinano Martignacco, ma non basta per riaprire il parziale che chiude in fast Crisanti per il 25-21 finale.
Cambio campo e friulane che provano a mettere la testa avanti con Fedrigo e Sunderlikova sugli scudi. Il pallone messo a terra da Caravello vale il 5-8, ma le neroverdi reagiscono subito, pareggiano allungano dopo la difesa di piede di Lancellotti e muro tetto di Crisanti su Molinaro. Obossa attacca, Crisanti mette a terra il pallone dai nove metri poi Turco non trova il campo in alzata ed è subito 17-12. Gazzotti inserisce Dhimitriadi per Fedrigo, ma Sassuolo vola sul 24-18 prima del finale palpitante dove Martignacco torna 24-23 e coach Barbolini si gioca Kosareva per Bordignon sul pallone che più scotta, ma l’errore di Dhimitriadhi al servizio regala il 2-0 a Sassuolo.
la gioia di crisanti
Promuove la squadra e lancia la sfida anche per lo sprint finale di domenica in campionato la capitana Lucia Crisanti: «Stasera eravamo tutte tranquille ed è così che bisogna fare. Non bisogna avere pressione o paura di sbagliare. Queste ragazze sono cavalli pazzi, bisogna lasciare le briglie sciolte e andare. La vittoria di Soverato può esserci servita in questo senso, ci sta che tante ragazze giovani siano umorali ed è facile che abbiano entusiasmo quando le cose vanno bene o si buttino giù quando vanno male. Adesso spero che queste due partite abbiano contribuito a far cambiare qualcosa e domenica andremo a Trento per giocarcela. Dovremo mettere in campo l’entusiasmo, la cattiveria e la determinazione di questa gara». —
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