La parabola di Debbia da pilota a manager e ora tecnico in Moto 3
Non accenna a placarsi la passione per le moto del fioranese che quest’anno sarà con il Team Cip nel Motomondiale
La passione di una vita. Prima da pilota poi da team manager e infine da tecnico: il grande amore del fioranese Gabriele Debbia per le corse in moto non accenna a placarsi. Tutto ebbe inizio nella seconda metà degli anni ’80, le prime esperienze, le prime gare in moto, il talento innato e i primi successi da pilota, il titolo di Campione Europeo della 125 nel 1989 (quest’anno ricorre il trentennale), il debutto nel Mondiale della 125 su Aprilia, il 4° posto assoluto in classifica finale nella ottavo di litro del ’91, vinta da Loris Capirossi (con il primo podio mondiale a Brno), un altro podio nel ’92 con il 2° posto a Barcellona su Honda, poi la Yamaha, sempre in 125, fino all’ultima gara disputata a Imola nel 1997. E’ ancora troppo giovane per appendere il casco al fatidico chiodo ma non ci sono più le condizioni giuste, se si deve correre tanto per correre non ne vale più la pena. E allora scatta la fase due: Debbia crea un team, le moto sono Honda 125, il pilota è il giovane Max Sabbatani, il nuovo binomio fa subito centro e conquista il titolo Europeo della 125.
Gabriele con la sua squadra porta alla ribalta giovani talenti, su tutti l’ungherese Gabor Talmacsi, che nel prosieguo della sua carriera conquisterà anche un titolo mondiale. Archiviata a fine 2003 l’esperienza con il proprio team, Debbia inizia a collaborare con altre scuderie. Il legame più solido lo instaura con il francese Alain Bronec e con il suo Team CIP (Centre Internationale de Pilotage).
La squadra vive nel 2010 il dramma di Shoya Tomizawa: il 19enne talento giapponese, che in quella stagione vinse la gara d’esordio della Moto2 in Qatar, perde la vita in un terribile incidente al Gran Premio di Misano. E’ un duro colpo per tutti. Ma la vita continua e le corse anche: con Shoya nel cuore la scuderia va avanti, caratterizzandosi negli anni per la ricerca costante di giovani piloti da lanciare nel mondiale.
E siamo ai giorni nostri: nel 2019 Gabriele Debbia lavorerà con il Team CIP Green Power nel Motomondiale classe Moto3, le moto saranno KTM, i piloti il 21enne sudafricano Darryn Binder e il debuttante 22enne inglese Tom Booth-amos. —
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