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Carpi si ritira, il patron Lucchi «Una decisione dolorosa» Oggi giocano Rapid e Modena

Gabriele Farina

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Un pezzo di storia che se ne va. Il Carpi della pallamano ha rinunciato ieri al campionato di serie A2. Una «dolorosa decisione» adottata dalla storica società con profondo dolore e rammarico», come sottolineato dal presidente Enrico Lucchi. Era il 1974 quando nasceva la squadra che l’anno dopo avrebbe mosso i primi passi dalla D. Nel 1997 il primo accesso alla serie A2, in cui avrebbe disputato tre stagioni (con vari saliscendi e ritorni in C) prima di accedere per la prima volta in A1. Iniziarono allora gli anni d’oro per i biancorossi, finalisti nell’anno sportivo 2013/14 di Coppa Italia e vincitori della seguente Supercoppa Italiana. Quattro semifinali scudetto, scontrandosi spesso con la Junior Fasano, e le presenze europee hanno fatto però da anticamera a una stagione sportiva sotto le attese e la retrocessione in A2. Perso lo sponsor principale, partiti i giocatori rappresentativi, i carpigiani si sono imbattuti in una stagione senza conoscere il piacere di andare a punti. La mancata trasferta di Camerano ne ha portati anzi cinque in meno (oltre a una sanzione di duemila euro). «La squadra scenderà regolarmente in campo sabato 26 gennaio al Vallauri contro la Fiorentina», la promessa disattesa dopo la rinuncia alla trasferta marchigiana. Il campionato di A2 andrà così avanti con due modenesi. Il Rapid Nonantola cerca il riscatto dopo tre sconfitte negli ultimi quattro turni a Ravarino con l’Estense Ferrara (inizio alle 18,30). L’altalenante Scuola Pallamano Modena (due vittorie nelle ultime quattro) vuole allontanarsi dalla zona retrocessione facendo punti sul terreno dell’Ambra (si parte alle 18). —

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