Milan, Gattuso esalta Piatek: «Fa paura, è come Robocop»
Il tecnico non pensa più a Higuain: «I fatti diranno se ci abbiamo guadagnato Cutrone in campo dall’inizio, il nuovo acquisto ha grande voglia ed entusiasmo»
CARNAGO (VARESE). Gennaro Gattuso volta pagina. Dopo aver accettato con delusione e amarezza la fuga di Higuain al Chelsea («Lo ringrazio, fa parte del passato ma poteva fare di più»), il tecnico del Milan già esalta Krzysztof Piatek, azzardando il paragone con Robocop, il poliziotto cibernetico dell'omonimo film: «Piatek dice quattro parole, voglio fare gol, voglio spaccare tutt. Non si perde in chiacchiere. Abbiamo preso un giocatore con grandissima voglia, ha dimostrato di saperci fare e di vedere la porta, ha forza fisica ed entusiasmo, può essere un valore aggiunto nella corsa alla Champions. Nello scambio non so se ci abbiamo guadagnato, dobbiamo dimostrarlo sul campo».
A partire dall'anticipo serale contro il Napoli: il polacco è destinato alla panchina per lasciare spazio a Cutrone («L'ho visto cambiato»), sarà invece la prima di Paquetà a San Siro. «Dovremo fare - l'ordine di Gattuso - una grandissima partita, il Napoli è una squadra forte». All'andata il Milan per 50' domò i partenopei, prima di affondare, sprecando due reti di vantaggio. Ora Gattuso, contro il suo mentore Ancelotti («ci siamo comportati da padre e figlio più che da allenatore e giocatore»), vuole una prova di maturità: «Carlo è un marpione, non si può copiare altrimenti si fanno dei gran danni. Non si può imitare per come gestisce gli spogliatoi: è credibile, entra in testa. Se ho fatto tutto quello che ho fatto tanti meriti sono suoi, per come mi ha gestito».
Non sarà più un problema di gestione Higuain. Gattuso non ne parla volentieri ma si dilunga, ripercorrendo le tappe del lungo addio: «Nei momenti in cui non riusciva a segnare con continuità i giornali parlavano solo di lui, è stato un pò massacrato e ha sofferto. La possibilità di non essere riscattato qualora il Milan non fosse arrivato quarto gli ha fatto scattare qualcosa a livello mentale, l'espulsione con rigore sbagliato contro la Juventus qualche strascico l'ha lasciato». Gattuso considera chiuso il mercato («Siamo a posto») e confida sulla maturità del pubblico per evitare un nuovo caso Koulibaly, preso di mira da ululati razzisti durante Inter-Napoli: «Sono tranquillo. Il pubblico del Milan ha sempre applaudito i campioni e Koulibaly è uno dei migliori difensori al mondo. Se poi succederà qualcosa, siccome sono pochi imbecilli, vorrei vedere gli altri 65mila allo stadio che applaudono».
Ancelotti perde Allan per la prima delle due sfide con i rossoneri in tre giorni, ma lo ritrova per i quarti di Coppa Italia di martedì. Il centrocampista deve riporre nel cassetto il Psg con cospicuo adeguamento dell'ingaggio. Il tecnico rivela: «Allan rimane, anche se non parte con noi perchè ha avuto una settimana travagliata e preferiamo tenerlo qui ad allenarsi e prepararlo per martedì». —
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