Rotto il tabù Mapei, un bel Sassuolo fa la voce grossa
Dopo 4 mesi torna al successo in casa: 3-0 al Cagliari Litigio tra Babacar e Berardi prima e dopo il rigore
Dopo quattro mesi il Sassuolo infrange il tabù Mapei, torna alla vittoria casalinga e continua la rincorsa all’Europa. Il 3-0 al Cagliari è un verdetto netto quanto indiscutibile per un Sassuolo magari meno spettacolare che in altre occasioni ma terribilmente concreto. Deludente la prova dei sardi, tanto che Consigli ha fatto la prima (e unica) parata al 92’.
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A spianare la strada ai neroverdi il gol del sempre più convincente Locatelli in apertura di match, nel recupero del primo tempo il raddoppio di Babacar su rigore (concesso dal Var) e a tre dal 90’ il tris di Matri. In mezzo tanto Sassuolo e poco, pochissimo Cagliari. Per capire la tensione che attanagliava mister De Zerbi, evidentemente memore di alcune beffe casalinghe tipo la rimonta della Fiorentina (da 3-1 a 3-3), al terzo gol di Matri si è messo a saltare come un bambino andando ad abbracciare il cameramen di Sky.
SOLO SASSUOLO
I neroverdi - ieri privi di Sensi, Marlon, Ferrari e con Duncan inizialmente solo in panchina - paiono aver assorbito senza traumi la partenza di Boateng, la stella della squadra: al centro dell’attacco De Zerbi lo ha sostituito con Babacar, giocatore con caratteristiche diverse da Prince, “maestro” nel ruolo di falso nueve. Nonostante ciò, la squadra che sabato scorso ha spaventato a San Siro un’Inter salvata più volte da Handanovic si dimostra solida, concreta e alla fine mette a referto tre gol. Ma, soprattutto, per la seconda volta di fila mantiene la porta inviolata. Notizia non da poco, considerando le 10 reti incassate dalla retroguardia neroverde nelle ultime tre partite del girone d’andata. In tal senso da sottolineare un’altra grande prestazione da centrale difensivo di Peluso, giocatore in predicato di trasferirsi proprio al Cagliari. Vista l’emergenza difensiva val la pena di fare un altro tentativo per convincerlo a restare almeno fino a giugno.
LA LITE
“Dopo la partenza di Boateng non ho comunicato che il rigorista era Babacar”. Con questa spiegazione De Zerbi ha provato a dare un senso al vivace battibecco tra il senegalese e Berardi al momento di tirare il rigore. Lite proseguita anche dopo la trasformazione del penalty da parte di Babacar, che non ha ricevuto l’abbraccio del compagno infuriato. “In settimana chiariremo” – ha chiosato De Zerbi chiudendo l’episodio.
I GOL
Il Sassuolo ci mette 9 giri di lancette per mettere la partita sul binario giusto: tiro potente di Berardi che Cragno respinge davanti a Babacar e Locatelli che sono soli davanti a lui, è l’ex milanista che insacca. Bourabia sfiora il raddoppio su punizione (Cragno, il migliore dei suoi, toglie la palla dal “sette”), la reazione del Cagliari si esaurisce in una lunga serie di angoli dove il temuto ex Pavoletti non la prende mai. Nel recupero del primo tempo un contatto Srna-Djuricic determina il rigore concesso dal Var: Babacar trasforma con freddezza.
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Nella ripresa ancora nessuna notizia del Cagliari, tutte le velleità degli avanti sardi s’infrangono contro l’implacabile coppia di centrali Magnani-Peluso. Ancora un grande Cragno nega la prima gioia stagionale all’effervescente Boga, all’87’ la ciliegina sulla torta con il tris di Matri che capitalizza un delizioso assist di Duncan. “Tutto molto bello”, per dirla alla Pizzul. Al minuto 92 il primo intervento di Consigli che si scongela andando a negare il gol della bandiera a Birsa.
Il Sassuolo intasca così tre punti pesanti e un carico di autostima in attesa che la società rinforzi la rosa con un paio di innesti di qualità. Al deludente Cagliari - solo un successo nelle ultime dieci partite - resta la magra soddisfazione del maggior possesso palla (56 a 44%). —
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