Gazzetta di Modena

Sport

pattinaggio di figura 

Matteo, il figlio di Lama si prende un bronzo europeo

Daniele Montanari
Matteo, il figlio di Lama si prende un bronzo europeo

Rizzo conquista il terzo posto nel singolo uomini e punta alle Olimpiadi 2022 La mamma e i nonni sono di Montecenere dove il 20enne trascorre le vacanze

3 MINUTI DI LETTURA







C’è un po’ anche di Appennino modenese nello storico podio conquistato sabato agli Europei di pattinaggio su ghiaccio di Minsk (Bielorussia) da Matteo Rizzo.

Il 20enne nel singolo uomini sulle note di un medley dei Queen è stato protagonista di una superba prestazione sul programma libero che gli ha permesso di conquistare il bronzo con una risalita entusiasmante dal decimo posto ottenuto nel corto. E così, da giovanissimo, ha portato a casa un’affermazione che nella storia del pattinaggio italiano maschile è seconda solo a quelle di Carlo Fassi (anni '50) e dell’oriundo francese Samuel Contesti (Helsinki 2009).

Un orgoglio anche di casa nostra perché, pur stando a Milano, il ragazzo ha vissuto e continua a vivere fondamentali periodi della sua vita a Montecenere, frazione di Lama Mocogno che gravita su Pavullo.

Sua mamma Brunilde Bianchi è infatti di qui, come i nonni Bruno Bianchi e Lidia Pasini, che assistono alle sue gare in tv sempre con tifo sfegatato. Da loro Matteo fin da piccolo ha trascorso praticamente tutte le estati, e ancora adesso viene qui 4-5 volte all’anno «per staccare da tutto: prendiamo la bici e andiamo a fare dei giri stupendi nei boschi» racconta papà Valter, che gli fa anche da allenatore (assieme a Franca Bianconi).

Ma Matteo è una presenza di casa ormai anche a Fanano, dove il 4 gennaio è venuto per il secondo anno consecutivo quale grande ospite del Galappennino, dove è stato applauditissimo. Ecco perché il Frignano sente un po’ sua questa medaglia.

«È stato un urlo di gioia fino al pianto quando è arrivato il verdetto – racconta Brunilde mentre assieme al marito prende l’aereo di rientro da Minsk – l’attesa è stata lunga, un’ora, e in crescendo continuo. Un grande abbraccio alla fine: quello, più di mille parole, perché sappiamo bene quanto lavoro e sacrificio ci sia dietro a un risultato del genere. È stato veramente bravo: ha pattinato con il cuore».

«Ha inserito un elemento di novità come il salto quadruplo – spiega papà Valter – che è stato anche un grosso rischio, perché di una difficoltà tale che ad oggi gli dà una percentuale di riuscita del 50 per cento. Ma è stato quello che ha fatto la differenza permettendogli di risalire fino al bronzo mentre gli altri commettevano errori. Così ha realizzato anche il suo sogno di una vita: salire su un podio conquistato dal grande Javier Fernandez (lo spagnolo che col 7° oro consecutivo ha dato l’addio alle gare, ndr), il suo idolo da sempre».

E adesso? «Sicuramente verremo presto a Montecenere a fare vedere la medaglia ai nonni – sottolineano i genitori – e il futuro è già prossimo con l’impegno di marzo alle Universiadi. Poi un passo alla volta verso le Olimpiadi di Pechino 2022, puntando a fare bene». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google