Serie C nel caos: quel “mai più un caso Modena” oggi suona come una barzelletta
Il Consiglio Federale analizza il caso Pro Piacenza, società che era rimasta senza stadio e giocatori come i canarini. Tre ko a tavolino, poi gare rinviate. E il Matera...
MODENA Mai più casi come quello del Modena! Così, prima dell’inizio della stagione in corso, avevano tuonato i dirigenti del calcio italiano, in particolare quelli della Serie C. A metà stagione invece la Serie C è un mare in tempesta: complessivamente sono stati comminati 69 punti di penalizzazione, devono essere recuperate 19 partite e quattro squadre sono sull’orlo del fallimento. Proprio oggi il Consiglio Federale dovrebbe affrontare il problema, ma le probabilità di soluzioni immediate appaiono scarse. Sembra di essere tornati all’autunno 2017, quando il Modena della gestione Caliendo stava vivendo la sua agonia: in questo momento infatti c’è una società del Girone A, la Pro Piacenza, già penalizzata di 8 punti per varie irregolarità amministrative, che ha perso a tavolino tre partite per non essersi presentata. A quel punto, mentre il Presidente della Lega di C Ghirelli aspettava la quarta rinuncia per escludere immediatamente la squadra, il Presidente della FIGC Gravina ha deciso il rinvio delle successive gare della Pro Piacenza. La storia, anche nel calcio, spesso si ripete, magari non in fotocopia, ma con molte somiglianze: la squadra piacentina infatti è nella stessa situazione in cui era il Modena un anno e mezzo fa, dato che le manca anche lo stadio per un contenzioso con il Piacenza. Nel paragone tra le due vicende l’unica diversità è l’atteggiamento dei vertici del calcio: Gravina ha deciso il rinvio delle gare della Pro, concessione che dallo stesso dirigente, allora Presidente della Lega di C, venne negata al Modena. Malgrado fosse in atto il generoso, anche se disperato, tentativo di salvare il club gialloblù da parte di un gruppo capeggiato da Carmelo Salerno, che, di fronte al rifiuto della prima squadra di scendere in campo, aveva anche tentato di prendere tempo schierando la Berretti. Mai e poi mai, avevano tuonato i dirigenti calcistici. Come mai allora, nel Girone C, nelle ultime cinque partite il Matera, altro club al collasso economico e con 32 punti di penalizzazione, ha schierato la Berretti? Fideiussioni non valide, stipendi non pagati, oneri previdenziali non versati, stadi sbarrati, il campionario è il solito. Nel calderone ci sono anche Lucchese e Cuneo, mentre i club penalizzati sono già tredici. Diciamo che probabilmente è meglio che il Modena, pur dovendo passare per le forche caudine del primo fallimento della sua storia, sia ripartito dalla Serie D, senza debiti e con una società seria e con le potenzialità per realizzare programmi ambiziosi, Con i fatti, non con le parole. Nello specifico, però, è sotto gli occhi di tutti che la sua vicenda del 2017 e quelle, identiche, di Pro Piacenza e Matera siano state trattate con due pesi e due misure dai vertici del calcio italiano. Quali che siano i motivi, è innegabile. —
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