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il centrocampista a cuore aperto 

Sensi: «Non dovevo fermarmi con gli studi»

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Ospite a Gubbio alla Festa dei Licei Sportivi dell'Umbria il centrocampista neroverde Stefano Sensi ha raccontato la propria storia personale, i sogni, gli esordi da professionista con il San Marino in Serie C e la scalata fino alla Serie A e la maglia azzurra. «Sognavo di fare il giocatore fin da piccolo - ha detto Sensi - avevo un campo sportivo davanti casa e facevo tardi la sera per giocare e allenarmi. La famiglia mi ha sempre sostenuto. Con gli studi mi sono fermato al secondo superiore, ma se tornassi indietro ragionerei diversamente”.

Gli studenti presenti in platea l'hanno bersagliato di domande anche curiose: «Come investo i miei soldi? Faccio anche beneficenza, da solo e con i compagni. I soldi non sono importanti, preferirei vincere una Champions. I giocatori più forti coi quali ho giocato sono Berardi e Boateng, l'avversario più forte che ho incontrato è Pjanic anche perché è il mio ruolo. Il mio futuro è solo il Sassuolo, devo crescere e migliorare. Ci metto impegno e sacrificio avendo la fortuna di fare ciò che mi piace».

A Gubbio era presente anche l’ad Giovanni Carnevali che ha rimarcato il percorso di crescita del club neroverde: «Siamo dei perfezionisti con alle spalle una società forte grazie al patron Squinzi e alla sua signora Adriana Spazzoli, imprenditori lungimiranti. I risultati del campo si uniscono alla programmazione e la gestione. Abbiamo un settore giovanile completo e una sezione femminile a cui teniamo molto. Privilegiamo i giocatori giovani e preferibilmente italiani. Non cediamo i nostri calciatori migliori a gennaio, con Boateng è nato tutto improvvisamente in due giorni ed era una situazione unica». —

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