Ferrari beffata a Daytona Il sassolese Bertolini chiude nono nella GTD
La Ferrari F488 del team Risi torna da Daytona con l’amaro in bocca per una vittoria sfumata a causa delle forti piogge cadute ad un terzo dalla bandiera a scacchi che ha costretto gli organizzatori ha esporre due bandiere rosse. L’ultima ha sancito la fine della maratona a stelle e strisce con dieci minuti di anticipo sul tempo ma con le vetture ormai tutte ai box, troppa acqua sul tracciato. La rossa numero 62 è stata beffata poco prima della sospensione definitiva della gara: James Calado alla guida della F488 è stato passato dalla Bmw M6 numero 25 condotta da Augusto Farfus che grazie alla sospensione ha potuto gioire insieme ai compagni di team per la vittoria nella classe GTLM. La vittoria assoluta della Rolex 24 ore di Daytona è andata a Fernando Alonso al volante della Cadillac (coadiuvato da Kobayashi, Van den Zarde e Taylor). La classe GTD ha visto vincere ancora la Lamborghini Huracan (al volante Ineichen, Bortolotti, Engelhart e Bruekers), solo nona la prima delle Ferrari presenti in categoria. La F488 n° 13 (team ViaItaliaRacing) condotta dal sassolese Andrea Bertolini, Marcos Gomes, Chico Longo e Victor Franzoni aveva iniziato bene centrando la pole nella classe Gt Daytona poi un testacoda nelle prime fasi ha relegato la vettura del modenese nella parte bassa della classifica costringendo i quattro piloti ad inseguire, rimonta culminata con un 9° posto finale in scia alle altre vetture di classe, con qualche giro in più si poteva risalire in classifica. «Siamo andati abbastanza bene - ha detto Bertolini - avevamo un pilota gentleman che sapevamo sarebbe stato lento, la strategia era impostata per avvicinarci alle altre vetture nelle fasi finali, ma la forte pioggia ha modificato tutto». —
N.M.
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