La Juventus vuole ripartire subito «Abbiamo solo toppato una gara»
Stasera l’anticipo casalingo contro il Parma. Mister Allegri: «Nessuna crisi» Rientra Mandzukic, Bernardeschi e Douglas Costa si giocano un posto da titolare
TORINO. La sconfitta in Coppa Italia deve far parte del passato, per quanto doloroso. La Juventus prepara la sfida contro il Parma, un match complicato per la qualità dei ducali e per l'emergenza infortuni che ha colpito la difesa bianconera. Ai problemi fisici di Bonucci e Barzagli si è aggiunto il forfait di capitan Chiellini, che costringerà Allegri a sperimentare l'inedita coppia formata da Rugani e Caceres: «Chiellini non ha niente di grave, ma ci vorranno 10 o 15 giorni prima che sia a posto, difficilmente ci sarà col Sassuolo», precisa l'allenatore dei bianconeri. Probabile, quindi, il ritorno di Chiellini per gli ottavi di Champions a Madrid contro l'Atletico. Intanto, questa sera contro il Parma rientra Mandzukic, assente dal 10 gennaio per un problema ai flessori. «Devo decidere chi mettergli accanto oltre a Ronaldo». In ballottaggio Dybala, Bernardeschi e Douglas Costa, anche se la Joya sembra destinato ad accomodarsi in panchina. Gli 11 punti di vantaggio sul Napoli non autorizzano passi falsi, ma permettono alla Juventus di iniziare a ragionare in ottica Champions, con la sfida di Madrid del 20 febbraio contro l'Atletico all'orizzonte. «La Juventus gioca per vincere la Champions dal primo anno in cui io sono arrivato, ma servono tanti fattori, non basta comprare Ronaldo per vincerla, non è la Playstation: tutta la società lavora per fare il massimo, ma ci sono anche gli avversari, ecco perché vincere è sempre qualcosa di straordinario».
Osservando i risultati, con una sola sconfitta rimediata in Italia, anche perdere non è la consuetudine per la Juventus di quest'anno, condizione non sufficiente ad esentare dalle critiche i bianconeri: «Se abbiamo perso a Bergamo ci scusiamo con tutti, ma il Real Madrid, che ha vinto quattro Champions, ha vinto una volta sola la Liga negli ultimi sei anni. È normale che se venissimo eliminati dall'Atletico ci sarebbero critiche». Le stesse che sono piovute sul tecnico dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia: «Sento parlare di bel gioco, poi perdi una partita e com'è la storia? Giocare bene a calcio è semplice, un po’ più difficile coniugare il bel gioco con le vittorie. La differenza è la stessa sui 100 metri: tanti li corrono in 10” netti, uno solo in 9”99: la differenza sembra minima, ma in realtà chi fa 10” è lontano». Per adesso, comunque, «abbiamo toppato una sola partita. Capita in un'annata, questa volta ci è toccato in una partita secca, a eliminazione diretta. Se succede in campionato è più facile rimediare. Ma crisi per niente». Stasera contro i ducali probabile il ricorso al 4-4-2, con Perin in porta e Cancelo e Spinazzola sulle fasce: a centrocampo «Pjanic è pronto, mentre come interno sinistro può giocare Bernardeschi; Khedira o Bentancur a destra». Servirà particolare attenzione contro un Parma «che ha ottenuto ottimi risultati in trasferta e davanti ha Inglese, Gervinho, Biabiany, gente con tecnica e velocità». —
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