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De Zerbi ordina: «Sassuolo, serve un salto di qualità»

Valentina Spezzani
De Zerbi ordina: «Sassuolo, serve un salto di qualità»

«A Genova è necessario dare un segnale di maturità imponendo il nostro gioco Il mercato? Boateng non è stato sostituito, ma chiederemo di più a noi stessi»

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Dopo aver iniziato al meglio il 2019, De Zerbi prova ad alzare l'asticella: «A Genova dobbiamo dare un segnale, dobbiamo decidere se fare un salto di qualità, di mentalità, di consapevolezza o se dovremo rimandare. Il modo per farlo è giocare la palla fino alla fine con personalità, col gusto di divertirsi, e avendo sempre la stessa linea comune, al di là del risultato parziale. Questo è quello che fa di una squadra come la nostra, una squadra completa, matura».

A ottobre a Marassi si è visto un ottimo Sassuolo contro la Sampdoria.

«Giocare lì è bello e stimolante. Il Genoa è una squadra forte, organizzata, ci aspetta una partita della stessa difficoltà di quella col Cagliari».

Nel match di sabato scorso per la prima volta il Sassuolo non ha avuto la meglio nel possesso palla.

«Uno dei nostri margini di miglioramento sta nel rimanere più tempo possibile nella metà campo avversaria, poi è vero anche che il Cagliari non ci ha quasi mai tirato in porta e che abbiamo fatto tre gol a avremmo potuto farne altri, hanno segnato i due centravanti, Babacar e Matri, che sono giocatori dai quali mi aspetto tanto. Confermo quanto ho detto sul potenziale di Babacar, ma nel calcio a un certo punto bisogna dimostrare e penso che lui oggi abbia tutto per potersi consacrare. Matri sono contento che sia rimasto, si è sempre fatto trovare pronto, secondo me ha ancora tanto da dare a questa squadra».

Indizi sulla formazione?

«Se Ferrari torna titolare non lo dico, con me ha giocato sempre chi ha meritato secondo quello che ha detto il campo, non per la carta d'identità, per la provenienza o per il ritorno che potrebbe avere la società. Peluso si è fatto trovare pronto, ha fatto molto bene sia con la palla che in fase difensiva. In generale la squadra sta bene, non saranno convocati Marlon, Magnanelli per infortunio, Demiral non può esserlo per ragioni di transfer. Peluso e Berardi hanno qualche infiammazione normale per la stagione, Duncan è a pieno regime».

Soddisfatto del mercato?

«Abbiamo avuto la conferma che abbiamo tanti giocatori forti, perchè abbiamo avuto interessamenti anche per quelli che non hanno giocato tanto o che hanno le potenzialità per fare meglio, come Di Francesco, Sensi, Duncan, Ferrari, questo è motivo d'orgoglio per il Sassuolo. E' chiaro che Boateng era una pedina determinante e non è stato sostituito, ma non vuol dire che questa squadra farà meno bene senza di lui, anzi siamo pronti per chiedere di più a noi stessi. I nuovi arrivi? Demiral è un giocatore fisico ma anche tecnico, veloce, un difensore moderno che si sposa bene con la nostra idea, è chiaro che per entrare bene nei meccanismi avrà bisogno di un po' di tempo. Scamacca è un giocatore diverso da Boateng per caratteristiche, storia ed esperienza, ha un potenziale alto ma ha 19 anni, quindi se dicessi che oggi vale Prince non direi la verità o lo appesantirei di una grande responsabilità, è un nostro patrimonio e sono a disposizione per migliorarlo».

Sensi e Berardi sono tra i convocati di Mancini per lo stage a Coverciano

«Onestamente mi aspettavo la chiamata anche per Locatelli, ci sono pochi centrocampisti forti, della sua qualità a quell'età, e Magnani, perchè è tornato su livelli altissimi». —



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