L’Azimut vince un set, il primo: poi Perugia passa al PalaPanini
Modena ci mette impegno e cuore, i campioni d’Italia, con un Leon irriconoscibile, trovano nella battuta un’arma letale
Finisce con Perugia che festeggia e balla sotto i suoi tifosi per un successo che la lancia verso il primo posto nella regular season e con Modena che rientra nello spogliatoio sotto il peso di una nuova sconfitta: tutto secondo pronostico, direte voi, al PalaPanini, perché erano loro, i campioni d’Italia, i favoriti della vigilia, tutto vero, verissimo, ma dopo un match così qualche rimpianto, scusateci, ai soliti meravigliosi 5000 del “Palazzo” rimane, eccome se rimane.
Modena, e qualcuno non lo avrà dimenticato, si è infatti trovata avanti di un set e 14-12 nel secondo. Non poco, anzi, tanto, tantissimo, se si considera che dall’altra parte della rete Leon appariva la controfigura del miglior giocatore del mondo, i compagni stentavano a trovare un ritmo di gioco degno di una capolista e il solo Atanasijevic, misteriosamente non premiato come “Mvp”, tentava di ribellarsi a una partita che si stava facendo complicata.
ARMA LETALE
Come si cambia la storia di un match quando sei in giornata da 6 - - e non ti riesce quasi nulla? Semplice: andando sulla linea dei 9 metri e iniziando a infilare una serie importante di battute. Inizia Lanza, con 3 confetti che portano Perugia sul 17-15, poi sul 18-18 affidandoti al tuo vero leader, e Atanasijevic lo è: il serbo non fa sconti e resta in zona di battuta fino a quota 25, un break di 7-0 micidiale che riporta in parità il punteggio (25-18, 1-1) e soprattutto fa capire a Modena che il suo grande avvio forse non le basterà a realizzare il “miracolo”.
TANTI ERRORI, TANTI ACE
Filosofia chiara quella di Perugia, battere alla ricerca del punto anche a costo di sbagliare mille servizi: alla fine saranno 30, un record o quasi, cioè un set e 5 punti regalati a Modena, ma nella casella ace compare il numero 12, dato devastante, solo 3 quelli dell’Azimut, e che alla fine farà tutta la differenza di questo mondo.
Set numero 3, ad esempio, Modena tenta di rimanere in scia e lo fa fino al 5-6, ma stavolta è De Cecco che colpisce Bednorz e dà il via alla fuga degli ospiti (7-5). Un appoggio nefasto di Anzani dall’altra parte della rete è quasi una sentenza: 8-5 Perugia. Al resto provvede un Atanasijevic versione nazionale serba dei tempi migliori. Non c’è mai davvero storia nel set e Perugia viaggia a velocità di crociera fino al 25-20 che vale il 2-1 nonostante a Leon non entri mai il servizio e anche in ricezione (3 errori diretti per lui alla fine) soffra visibilmente.
L’ULTIMA CHANCE
Una Perugia meno fallosa chiuderebbe il match di slancio, non questa a cui non basta fuggire sull’11-9 prima e 14-11 poi nel parziale numero 4.
LA MOSSA DI VELASCO
Il “divino” che ha già tentato Kaliberda per Bednorz e anche Benvenuti per Rossini, senza esito, si gioca allora la carta del doppio cambio, dentro Pinali e Keemink per Christenson e Zaytsev. Come sempre in questa stagione, il giovane opposto non elude, 4 palloni a disposizione, 3 punti, al resto provvedono la voglia di Holt di ribellarsi alla sconfitta (ace del 13-14) e un Urnaut sempre più numero 1 gialloblù in campo. Lo sloveno mette a terra n paio di palloni difficili, va in battuta e porta Modena sul 17-17. Modena mette anche la freccia e sorpassa con un muro di Mazzone (18-17). Tornano Zaytsev e Christenson pronti per il gran finale e con la speranza di vedere almeno una soluzione al tie break. Ancora Mazzone per il 20-19, ma sarà l’ultimo vantaggio Azimut nel match.
leon si desta
Il polacco-ex cubano va in battuta sul 20-20 e dopo aver litigato col servizio per tutto l’incontro (8 errori) fa quello che sa fare meglio, quello che conta, quando conta, cioè la differenza. Missile numero 1, ace del 21-20, qualche istante e bis micidiale per il 22-20. Zaytsev ha la palla del 21-22, ma attacca alto e fuori, errore grave, gravissimo: 20-23. Atanasijevic invece non sbaglia, 24-20. Chiude Ricci, primo tempo, 25-21, 3-1 Perugia.
Sabato si replica, a Bologna, nella semifinale di Coppa Italia, una partita chiave per Modena che in campionato da oggi deve iniziare a guardarsi alle spalle, Milano, a -3, si avvicina pericolosamente. —
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