Lucia Crisanti, una stella più forte anche del destino
Una carriera straordinaria ricca di successi, tanti infortuni che avrebbero fermato chiunque ma non lei: «Felice di aver portato le ragazze a questa vittoria»
Cos’è una Coppa Italia di Serie A2 per una giocatrice che può vantare nel suo palmares scudetti, Champions League, Coppe Cev, Campionati Europei e tanto altro?
Un trofeo minore si direbbe a prima vista, ma certamente non per la capitana della Canovi Coperture Lucia Crisanti. Per lei, centrale umbra classe 1986, alzare il trofeo conquistato al termine della maratona contro la Lpm Bam Mondovì ha avuto sicuramente un sapore speciale e a testimoniarlo sono non solo le sue parole nel post gara, ma anche lo stato d’animo e la soddisfazione con cui ha raccontato un pomeriggio che è entrato di diritto nella storia sportiva sassolese e non solo. Una ciliegina sulla torta di una carriera che tante le invidiano per i successi conquistati e giunti copiosi specialmente negli anni di Perugia.
GLI INFORTUNI
Ma la carriera di Lucia Crisanti non è solo un palmares di primo piano perché già a 20 anni si è ritrovata a fare i conti con la sfortuna sotto forma di pesanti infortuni: due volte al ginocchio destro e una a quello sinistro. Nel pieno del suo percorso sportivo vere e proprie mazzate che l’hanno costretta a lunghi stop da cui ha sempre saputo riprendersi. L’ultimo proprio quando vestiva la maglia della Liu Jo Modena nel dicembre 2013. LA RINASCITA E LA LAUREA
Da allora Crisanti aveva già festeggiato un altro successo di prestigio, lo Scudetto con Conegliano nella stagione 2015/16, una vittoria che non l’aveva vista però protagonista come con la maglia della Canovi Coperture, l’ultima sua avventura sportiva prima di svestire i panni della pallavolista e guardare a ciò che verrà dopo, cosa che per altro ha sempre fatto portando avanti gli studi universitari e diventando nel 2016 Dottoressa in Scienze Motorie con la Laurea conseguita presso l’Università di Urbino. Conquistato anche questo successo extra sportivo la centrale umbra ha sposato il progetto sassolese, di cui è diventata capitano e leader indiscussa. Crescere tanti giovani talenti sotto la sua ala protettrice, dando i consigli giusti dall’alto della sua esperienza, sapendo interpretare ogni momento di euforia o difficoltà è stata la sua missione in queste due stagioni. E se la Canovi Coperture ha stupito tutti prima guidando il girone B dell’A2 per diversi mesi e conquistando la Coppa Italia ora c’è anche tanta farina del suo sacco.
«Ho accompagnato queste ragazze che si meritano questa vittoria, ora è giusto che volino da sole», ha detto Crisanti dopo aver alzato il trofeo davanti ai 4000 tifosi dell’Agsm Forum di Verona. Un saluto anticipato a uno sport che le ha dato e tolto tanto, ma che le ha riservato anche un’ultima meritatissima passerella. —
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