Quei tre vecchietti terribili in un Sassuolo di ragazzini
Seconda puntata della rubrica al femminile "Qui Vale tutto" curata da Valentina Spezzani
La scorsa settimana si è chiuso il calciomercato, come spesso accade ci sono stati tanto clamore e pochi colpi. Sicuramente è andata così in casa Sassuolo, dove a scuotere l'ambiente è bastata la partenza di Boateng per Barcellona. Dopo la sua dipartita è iniziata la caccia al sostituto, ma forse a iniziarla realmente sono stati solo tifosi e giornalisti perchè, di fatto, in attacco l'unica novità è Gianluca Scamacca, rientrato dal prestito allo Zwolle. Diversa la questione nel reparto arretrato. In attesa dell'esordio di Demiral, i neroverdi si godono Federico Peluso e, probabilmente, Federico Peluso si gode la sua rivincita personale. Messo più volte sulla lista dei partenti già dalla scorsa stagione, l'ex Juve ha mantenuto un aplomb invidiabile, ha firmato il rinnovo di contratto, superato un infortunio non da poco per un trentaquattrenne, ed è rimasto nel suo angolino in attesa di essere chiamato in causa. Mentre il Cagliari faceva sapere di non disdegnarne l'arrivo, la mancanza di Marlon e Ferrari ha costretto De Zerbi ad affidarsi al vecchietto di casa. Non benissimo con l'Atalanta (ma in quella partita trovare un neroverde degno di un sei in pagella è un'impresa) e poi una serie di prestazioni di altissimo livello, con Ferrari costretto a guardare dalla panchina. In un calcio fatto di dichiarazioni ad effetto di giocatori, procuratori, mogli, fidanzate, padri, madri e chi più ne ha più ne metta, il buon Federico ha pensato bene di affidarsi al silenzio e al lavoro sul campo, passando rapidamente dall'essere un esubero all'essere una pedina indispensabile, con l'intelligenza di chi capisce di non poter più ricoprire un ruolo di corsa come quello del terzino, ma sa di potersi reinventare in veste di difensore centrale. In un Sassuolo di ragazzini, ci sono dei veterani classe '84 che non hanno nessuna intenzione di mollare e, se su Magnanelli nessuno ha mai avuto dubbi, su Peluso i diffidenti dovranno ricredersi, per non parlare di Matri, per ora decisamente più incisivo rispetto al suo alter ego, nonostante un contratto in scadenza e una valigia sempre pronta. —
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