Modena, Anzani: «È Perugia ad aver tutto da perdere, noi non molliamo mai»
«La stanchezza? Giochiamo bene sempre i primi due set poi caliamo e io non riesco a spiegarmi questa cosa»
Gli ultimi quattro trofei italiani sono tutti finiti nelle mani di Simone Anzani. Supercoppa italiana, Coppa Italia e scudetto conquistati con la maglia di Perugia lo scorso anno, poi la Supercoppa di questa stagione vinta invece con la casacca di Modena. Così come Ivan Zaytsev, Anzani cerca il pokerissimo e lancia l'assalto alla Coppa Italia.
«Non bisogna pensare al passato. E' giusto ricordarlo ma non bisogna portarsi dietro il macigno delle vittorie. La Supercoppa è qualcosa di completamente differente, le squadre erano tutte nuove ed eravamo reduci da un Mondiale lungo venti giorni. Siamo stati bravi, ma adesso sarà molto diverso a Bologna. Però dobbiamo crederci, vogliamo vincere. Se io riesco a fare la “manita”, tanto meglio».
Anzani, in semifinale ritrovate subito Perugia.
«Domenica abbiamo perso contro la prima classe. Abbiamo iniziato la partita giocando molto bene, ma anche il secondo ed il terzo li abbiamo interpretati in maniera giusta. Nel quarto parziale, infine, potevamo andare al tie break. Però è andato in battuta il giocatore più forte del mondo ed è finito il match. Ci portiamo dietro un po' di rammarico, ma anche la convinzione che non siamo così distanti dal loro livello. Possiamo raggiungerli, ma c'è da lavorare».
Quale saranno le differenze rispetto a domenica?
«Sabato non sarà una partita di campionato, non bisogna fare calcoli. Chi ha tanto da perdere non siamo noi, ma è Perugia. In campo dobbiamo mettere tutto noi stessi, una vittoria che ci potrebbe portare entusiasmo e morale. Sono convinto che sarà un match tutto da giocare. Dovremo anche goderci il momento e lo spettacolo, giocare sciolti e liberi mentalmente. Giocheremo ogni palla fino all'ultimo, noi non molliamo mai».
Avverti anche tu, come Zaytsev, stanchezza nel corso della gara?
«Penso sia evidente che non siamo al massimo della forma. Negli ultimi match abbiamo giocato bene sempre i primi due set e poi siamo calati. Non mi spiego questa cosa. E' vero che in questo momento abbiamo anche qualche carenza fisica, perché Micah non è al 100%. Rimane però uno dei palleggiatori più forti del mondo. Tra l'altro in una semifinale tutti gli acciacchi e i dolorini non li senti nemmeno».
Domenica scorsa non siete quasi mai riusciti a murare Perugia.
«Ho analizzato attentamente la mia fase di muro. Ci sono delle cose che devo fare sicuramente meglio, ma è stata una partita dove entrambe le squadre hanno murato pochissimo. Vuole dire che gli attaccanti hanno giocato molto bene. Loro possono contare su Atanasijevic che, su palla alta, è uno dei migliori giocatori in circolazione, non è facile da murare. De Cecco è un alzatore che è molto complicato da leggere. Infine dobbiamo portare a casa i punti in cui Leon non attacca al meglio, se poi passa in diagonale stretta sopra il muro a tre bravo lui...». —
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