Bernardi: «Attenti all’Azimut, leone ferito due volte»
Il coach di Perugia verso il secondo confronto consecutivo con Modena: «Vorrà riscattarsi e sa che la Coppa Italia può essere l’occasione giusta»
Lorenzo Bernardi è a caccia del bis in Coppa Italia, dopo aver guidato lo scorso anno Perugia ad un triplete storico. L'ex giocatore di Modena, ora sulla panchina della Sir Safety, presenta la manifestazione che inizierà domani a Bologna. «La Coppa Italia è una manifestazione molto bella, è quella che ti lancia verso il finale della stagione e quindi le squadre che arrivano alla Final Four si preparano a dovere. Si giocherà in un bellissimo palasport con tantissima gente e quindi sarà sicuramente un grandissimo evento. Per quello che riguarda il campo, credo sarà una Coppa Italia molto equilibrata, più dello scorso anno, a partire da domani dove ci saranno due semifinali molto incerte. Se dovessi dividere la famosa torta direi che ognuna delle quattro ha il 25% di possibilità di vincere». Bernardi passa poi a parlare direttamente dell'Azimut e della sfida di domenica scorsa. «Noi in semifinale affrontiamo Modena e, se prima di domenica scorsa era un leone ferito, adesso è ancora più ferito, avrà ancora più voglia di riscattarsi e sa che può farlo. Noi sappiamo qual è il nostro valore, la vittoria in campionato, in un palazzetto dove non vincevamo da tanto, ci ha dato consapevolezza della nostra forza e quindi arriviamo a questa Final Four bene, moralmente, come squadra e come gioco. Detto questo, sappiamo che sabato c’è una partita durissima che dobbiamo affrontare ed approcciare al meglio». In casa perugina ha parlato anche il libero Massimo Colaci: «Le sensazioni alla vigilia della Final Four sono positive, vedo la squadra in forma e brillante. Siamo in un buon momento, abbiamo superato il momento difficile e raggiunto un buon livello di gioco. Ma non ci sono favoriti, mai come quest’anno sarà dura per tutti e credo che tutti abbiamo le stesse possibilità di vincere questa coppa. Sarà un weekend duro e difficile, ma bello e sinceramente cambia poco essere gli sfidanti o dover difendere il titolo. Il titolo è lì in bacheca e resta un bellissimo ricordo. Ma io ho già dimenticato la vittoria di domenica a Modena, figuriamoci la Coppa Italia dello scorso anno. Anzani dice che siamo noi ad avere tutto da perdere? Glielo ho insegnato io a scaricate la pressione sugli altri», conclude Colaci. —
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