Crociata: «Pronto a cambiare il ruolo per il bene del Carpi»
Il neo biancorosso: «Non ho problemi a fare la mezzala e ho imparato al Milan da Bonaventura. Sono rimasto impressionato dalla carica che c’è qui»
Giovanni Crociata è uno dei volti nuovi del Carpi. L’ex Milan, infatti, è arrivato nella sessione invernale delle trattative, ma fino ad ora non è ancora riuscito a dare il proprio contributo. Motivo? L’infortunio al ginocchio, operato lo scorso dicembre, che sta complicando la sua stagione. Un guaio fisico, questo, che comunque sembra essere ormai alle spalle. Il 21enne calciatore siciliano, infatti, rassicura sulla sua condizione: «Il mio recupero sta andando nel migliore dei modi, finalmente sono rientrato in gruppo. Negli ultimi giorni ho lavorato insieme al resto dei compagni e questo evidentemente è positivo. Adesso che ho risolto tutti i problemi spero di essere a disposizione già a partire dalla sfida di domani contro il Brescia». In un Carpi che sta mutando il suo modo di giocare, Castori sembra aver sposato il 4-3-3, anche Crociata dovrà modificare la sua posizione in campo: «Il mio ruolo è sempre stato il trequartista – spiega il neo-biancorosso -, ma in passato sono stato impiegato anche a centrocampo dove il mister mi vuole. In allenamento sono stato provato mezzala e credo che lì giocherò quando sarò chiamato in causa. Sono contento di essere utile pure in una posizione del campo che non è del tutto mia». Si diceva della sfida al Brescia. Appuntamento non certo dei più semplici per i biancorossi: «Ho giocato con le “rondinelle” alcune stagioni fa e ricordo con precisione la partita del Cabassi contro il Carpi. Siamo entrati, i biancorossi ci hanno asfaltato e siamo tornati a casa... Tornando al presente posso dire che sono fiducioso. Naturalmente non è una situazione ottimale, ma sono rimasto impressionato dalla carica che c’è qui: dal mister, alla società senza dimenticare i calciatori. Ho infatti trovato un gruppo di ottimi ragazzi, la voglia di lavorare farà la differenza». Anche i carichi di allenamento sono particolari: «Effettivamente non ci sono abituato, ma pian piano sto cercando di immergermi nella filosofia biancorossa. Ho scelto Carpi anche per questo. Un ambiente ideale per crescere, non ci ho messo più di tanto ad accettare la proposta del direttore». Per chiudere la Crociata-story: «Sono cresciuto nelle giovanili del Milan e ho avuto l’occasione di allenarmi diverse volte con la prima squadra. Tra i tanti campioni mi ha impressionato in particolare Bonaventura che mi ha insegnato tanto. Oltre che quella del Brescia ho avuto la possibilità di vestire la maglia del Crotone. Con i calabresi ho esordito e segnato in serie A, una grande soddisfazione. Allo stesso tempo sono però consapevole di non aver fatto nulla. La speranza è quella di ottenere molto di più di quanto sono riuscito a “costruire” sino ad ora». —
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