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rugby: sei nazioni 

L’influenza non dà tregua Lovotti e Castello vanno ko non ci saranno con il Galles

Alessandro Cecioni

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ROMA. Il virus influenzale non smette di perseguitare gli azzurri. Contro il Galles (domani, stadio Olimpico ore 17,45, diretta su DMax) fuori Lovotti e Castello e dentro Quaglio e Padovani (schierato ala con Campagnaro che torna centro). Novità anche in panchina con Marco Barbini che prende il posto di Tuivaiti e Edoardo “Ugo” Gori quello inizialmente previsto per Padovani che viene confermato titolare. Per Gori si tratta di un ritorno d’emergenza vista l’indisponibilità di Tebaldi.

«Quest’anno ho fatto poco più di 100 minuti – racconta – ma sono pronto a entrare. Già il fatto di essere qui con il gruppo per me è una grandissima soddisfazione». Il mediano della Benetton è stato fuori per sette mesi per uno strappo al quadricipite patito contro la Francia lo scorso anno. Due anni fa, contro il Galles, aveva segnato una meta. Tema della vigilia le ambizioni dell’Italia. «Andate a riguardarvi il match contro la Scozia – dice il ct Conor O’Shea – per 50 minuti abbiamo avuto un buon gioco al piede e siamo stati dentro il match. Ci sono stati degli errori individuali che ci hanno messo in difficoltà ma come intensità ed energia siamo stati ancora più forti che contro l’Australia, questo ci dicono i dati». Sorprende l’esclusione (non sarà nemmeno in panchina) di North, potente ala gallese che contro la Francia è stato l’artefice della rimonta con due mete di rapina, ma niente da dire di Biggar, schierato al posto di Anscombe, premiato perché a Parigi ha impresso la svolta alla partita entrando dalla panchina e centrando finalmente i pali dalla piazzola. «Non è il Galles il nostro focus – dice ancora O’Shea – siamo noi stessi. E alla nostra prestazione che dobbiamo guardare. Perché ho confermato Palazzani? Perché ha fatto una buona partita, è sempre molto competitivo. Ha fatto errori, ma anche grandi cose, come un placcaggio decisivo sulla linea di meta. Il consiglio che gli ho dato per sabato? Palla veloce».

La formazione azzurra: 15 Hayward, 14 Padovani, 13 Campagnaro, 12 Morisi, 11 Esposito, 10 Allan, 9 Palazzani , 8 Parisse (capitano), 7 Steyn, 6 Negri, 5 Budd, 4 Sisi, 3 Ferrari, 2 Ghiraldini, 1 Quaglio, A disposizione: 16 Bigi, 17 Traorè, 18 Tiziano Pasquali, 19 Ruzza, 20 Barbini, 21 Gori, 22 Mckinley, 23 Benvenuti. —

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