Bellini incoraggia il Modena: «Dodici finali da vincere»
Il centrocampista rilanciato da Bollini: «L’anno scorso con la Vis Pesaro abbiamo rimontato 9 punti nelle ultime giornate. Possiamo recuperare»
Con l’arrivo di Alberto Bollini sulla panchina del Modena è iniziato un nuovo campionato non solo per la squadra canarina ma anche per alcuni giocatori finiti ai margini sotto la gestione di Gigi Apolloni. Tra i protagonisti ritrovati c’è sicuramente Filippo Bellini, centrocampista toscano classe 1998 rilanciato dal neo tecnico gialloblù: un giocatore apprezzato per la sua duttilità, già dimostrata giocando anche da terzino e in alcuni spezzoni da esterno alto d’attacco. Il tuttofare della rosa del Modena ha già l’esperienza giusta per spiegare con quale spirito si debba vivere la rincorsa alla vetta, ora distante quattro punti dopo il pareggio beffardo contro il Ciliverghe. Proprio nella passata stagione, infatti, Bellini vinse la serie D con la Vis Pesaro all’ultima giornata dopo una rimonta clamorosa ai danni del Matelica.
Bellini, il distacco dalla Pergolettese deve spaventare?
«Guardando come ci alleniamo durante la settimana e conoscendo bene il valore della nostra squadra, possono dire che quattro punti di svantaggio quando mancano ancora dodici partite sono recuperabilissimi. L’anno scorso, in questo periodo della stagione, con la Vis Pesaro avevamo nove punti di svantaggio dalla vetta e alla fine siamo riusciti a vincere. Non dobbiamo spaventarci, bisogna solo continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto e ragionare di partita in partita, senza fare tabelle».
Come si resiste in un duello con una capolista che non perde punti?
«Lavorando forte in allenamento, facendo quello che ci chiede il mister e concentrandoci su ogni singola gara. Pensare allo scontro diretto della penultima giornate o alle partite non serve a nulla. Ripeto, l’anno scorso ho vissuto una rimonta partendo da uno svantaggio di nove punti, ora sono quattro: c’è una bella differenza».
In cosa deve migliorare il Modena?
«Dobbiamo sicuramente limare gli errori, perché in questa categoria gli avversari giocano proprio sui tuoi errore. Negli ultimi mesi stiamo pagando a carissimo prezzo ogni minima distrazione, solo cercando di essere attenti e concentrati per novanta minuti possiamo risolvere questa situazione. Il nostro atteggiamento dovrà essere quello di chi sa di dover giocare le ultime dodici partite come se fossero tutte finali».
La beffa con il Ciliverghe può lasciare scorie?
«Non deve, anzi, sin dalla ripresa degli allenamenti abbiamo subito voltato pagina lasciandocela alle spalle. Se pensiamo al passato non ne usciamo più. La squadra sta bene e si allena con grande intensità, bisogna guardare avanti e ritrovare subito la vittoria».
Con Bollini sei diventato una pedina fondamentale.
«Sono molto contento, perché sento la fiducia del mister. Essere utilizzato in più ruoli è sempre positivo: nasco centrocampista, ma posso adattarmi a giocare in altre posizioni e lavoro per migliorare». —
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