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Azimut, il giorno dopo: Zaytsev in ombra, Christenson si ferma?

Francesco Cottafava

Il regista statunitense ha stretto i denti, ma ha un ginocchio che lo fa soffrire. E l’opposto per ora è l’ombra di se stesso

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La seconda sconfitta in sei giorni contro Perugia, che ha eliminato Modena dalla Final Four di Coppa Italia, ha lasciato diversi strascichi in casa gialloblù. La contestazione dei tifosi a fine partita, l'ennesima prestazione deludente di Ivan Zaytsev e, soprattutto, la grande preoccupazione per le condizioni del ginocchio di Christenson. Saranno giorni frenetici al Pala Panini perché i playoff stanno arrivando e Modena, al momento, non è assolutamente pronta per affrontarli. Velasco dovrà trovare la soluzione per ridare fiducia ad un gruppo che sembra aver perso tutte le certezze che ha accumulato in questi mesi, una squadra timorosa e afflitta da troppi cali di tensione nel corso della stessa gara.

STOP CHRISTENSON?

La situazione più critica è sicuramente quella di Christenson. Il palleggiatore americano convive da qualche settimana con un fastidioso problema al menisco del ginocchio sinistro e, probabilmente, sarà necessario un intervento chirurgico per normalizzare la situazione. Modena e la nazionale americana, sicuramente in contatto in questo ultimo periodo, dovranno decidere quando e come operare il giocatore. La sensazione è che, a prescindere dall'intervento, Christenson verrà fermato dall'Azimut, in modo da provare a recuperare a pieno il giocatore in vista dei playoff scudetto che si avvicinano inesorabili. Intanto ieri è arrivato IL comunicato della società: «Nella giornata odierna l'atleta Micah Christenson verrà sottoposto a visita del Prof. Pederzini presso il Nuovo Ospedale civile di Sassuolo. Durante la visita verrà valutata la situazione clinica del menisco mediale del ginocchio sinistro dell'atleta nell’ottica di una eventuale indicazione all’intervento chirurgico da eseguire a breve».

DELUSIONE ZAYTSEV

Con un Christenson a metà servizio è durissima raggiungere il livello di gioco di Perugia, soprattutto se Modena non può contare sul vero Ivan Zaytsev. Il capitano gialloblù, anche nella Final Four di Bologna, ha deluso le aspettative e ha giocato una partita molto deludente. Nel momento decisivo del secondo set, nell'unico momento della gara in cui Modena è riuscita a giocare punto a punto contro la Sir, lo Zar ha spedito out due attacchi, uno tra l'altro con muro a zero. L'Azimut da quel momento non è più riuscita a riprendersi, sfiduciata sul piano emotivo e senza un leader che potesse tirarla fuori dai guai. Senza Ivan Zaytsev, non si può vedere la vera Modena. Lo Zar deve ritrovare per prima cosa ritrovare tranquillità, poi brillantezza fisica. Non sarà facile però, perché ieri il pubblico di fede gialloblù lo ha anche ripetutamente beccato a fine gara. Avrà tanti occhi addosso nelle prossime partite, ma non è certo un giocatore che sente o soffre la pressione. Però ai playoff manca veramente poco e lo Zar deve ritornare a fare la differenza al Pala Panini.

ANZANI PREOCCUPATO

Simone Anzani dopo la sconfitta contro Perugia ha parlato alla Rai, visibilmente scosso per la brutta figura di Modena. «C'è qualcosa che non va. Abbiamo giocato sottotono il primo set, mentre nel secondo siamo stati avanti nel punteggio ma non puoi permetterti di buttare via un vantaggio contro una squadra più forte. Nel terzo parziale siamo partiti male dopo quello che era successo nel secondo, poi è andato in battuta Leon e non c'è stato nulla da fare. Siamo vuoti, dobbiamo ritrovare le energie che avevamo nella prima parte di stagione. Sono arrabbiato, non mi vengono le parole». Il centrale dell'Azimut ha poi parlato del suo scarso impiego in attacco.

«Se mi danno 3 palloni o 15 a set a me non interessa, l'importante è il bene della squadra. Non sono io a dover discutere le scelte del palleggiatore, non posso entrare nei dettagli tecnici. Contro Perugia non abbiamo avuto grandi possibilità di giocare il primo tempo, ma non posso dare pareri perché non è il mio compito. Rispetto sempre le scelte di allenatore e palleggiatore». —

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