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Il Sassuolo è coraggioso ma Ronaldo non perdona

Stefano Aravecchia
Il Sassuolo è coraggioso ma Ronaldo non perdona

Rigore negato a Djuricic, poi un doppio errore di Consigli  spiana la strada alla Juve. Ma il 3-0 è troppo pesante

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SASSUOLO Partiamo subito da tre concetti indiscutibili: 1 Cristiano Ronaldo si è confermato giocatore di un altro pianeta. 2 Quando sbagli occasioni come quelle di Djuricic, Berardi e Consigli regala gol del genere hai poco da recriminare. 3 Il risultato finale punisce in maniera eccessiva il Sassuolo. In mezzo a questi tre punti fermi si possono inserire tante altre considerazioni, più o meno opinabili: che quello di Szczesny su Djuricic poteva anche essere rigore (le immagini Mediaset confermano che il portiere tocca prima la gamba poi la palla), che gli errori di Consigli hanno facilitato il compito alla Juve e che davanti il Sassuolo ha palesato una certa pochezza. Boateng non c’è più, ieri se ne sono accorti tutti, anche quelli convinti che il reparto (aspettando Scamacca) non si fosse indebolito dopo il mercato. Ma, al netto di una scarsa produzione in zona gol, la prestazione del Sassuolo è stata positiva, a tratti ottima. Soprattutto nel primo tempo, venti minuti iniziali di grande qualità e palleggio con un paio di occasioni disinnescate da Szczesny su Djuricic e Locatelli. Nella ripresa invece la Juve - squadra più esperta e meno vulnerabile a livello di tenuta mentale - ha legittimato il vantaggio presa per mano da Cristiano Ronaldo che ha messo lo zampino in tutti e tre i gol della serata bianconera.

Soliti errori

La lezione dell’andata non è servita. Contro squadre come la Juve non puoi permetterti il minimo errore. La leggerezza con la quale Consigli regala palla a Cristiano Ronaldo per il gol dell’1-0 di Khedira è imperdonabile. Va bene giocare la palla senza buttarla, ma non è possibile cincischiare con dei fuoriclasse come CR7 a due passi. Peccato, perché il Sassuolo aveva giocato un signor primo tempo, con personalità e coraggio. Bello tosto l’approccio dei neroverdi, abili nel fare girare la palla e trovare spazi per pungere. Szczesny decisivo nell’uscire su Djuricic, toccando la palla e travolgendo il neroverde (il Sassuolo ha chiesto il rigore, per il VAR tutto regolare ma le immagini Mediasest lo smentiscono). La gara gira sull’errore di Consigli e nel recupero del primo tempo Khedira si divora il raddoppio di testa.

CR7 in cattedra

Nella ripresa la Juve assume il controllo del match. Anche se in apertura Berardi ha sui piedi la palla del pareggio, ma non riesce a festeggiare le 200 presenze nel Sassuolo perché il suo tiro da oltre 40 metri a porta vuota dopo una sciagurata uscita di Szczesny finisce a lato, portandosi dietro tutte le residue speranze del Sassuolo. Da quel momento in poi, infatti, la gara dei neroverdi va spegnendosi. Davanti nessuno riesce più ad impensiere l’improvvisata coppia di centrali bianconeri Caceres-Rugani e a nulla servono i cambi di De Zerbi (dentro Matri e Boga per Djuricic e lo spento Babacar). Il blitz dell’invasore di campo che va ad abbracciare Ronaldo è il preludio al raddoppio firmato da CR7 con un imperioso colpo di testa su angolo di Pjanic. Anche in questo caso c’è lo zampino di Consigli, autore di un’uscita quantomeno temeraria. Nel finale c’è gloria anche per Emre Can, smarcato da una fantastica giocata sull’asse Dybala-Ronaldo.

Europa  a - 8

Il Sassuolo si prende i complimenti di Allegri ma vede allontanarsi l’obiettivo Europa, ora lontano otto lunghezze. Nulla di compromesso, anche perchè di fronte non ci sarà sempre CR7. In attesa di tempi migliori Squinzi e Carnevali si possono consolare con il record d’incasso che ha superato il milione d’euro. —


 

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