Mister De Zerbi: «Quel rigore poteva starci»
«Prova di personalità, ma purtroppo abbiamo commesso degli errori decisivi. C’è da crescere come tenuta mentale»
“Chiudiamo subito la polemica: per me Mazzoleni è un bravo arbitro e ha diretto bene. Detto questo, è vero che Szczesny tocca un po’ la palla ma è anche vero che quel rigore poteva anche starci. Ma non ho protestato neanche in campo, non lo faccio ora”.
De Zerbi non ha troppa voglia di aggrapparsi all’episodio che, dalla sponda neroverde, ha evidentemente fatto infuriare tutti. Anche perché la circostanza non toglie nulla alla prestazione del Sassuolo: “Abbiamo giocato una partita di personalità. Quando però contro un avversario come la Juventus sbagli il possibile 1 a 0 con Djuricic poi l’1 a 1 con Berardi inevitabilmente qualcosa lo paghi. Forse avremmo perso ugualmente ma con la Juve è già difficile normalmente, se poi non concretizzi le opportunità che capitano… I complimenti di Allegri fanno piacere ma avremmo potuto fare qualcosina in più”.
E i margini di miglioramento De Zerbi li individua nella capacità di non sciogliersi dopo aver incassato un colpo. È accaduto due volte anche contro la Juve, dopo la rete di Khedira – fino a quel momento i neroverdi avevano fatto vedere grandi cose - e dopo il raddoppio di Cristiano Ronaldo, quando il Sassuolo ha visto naufragare le sue certezze e non è stato più in grado di rialzarsi: “Le gare - è l’analisi del tecnico bresciano - sono fatte di momenti. Ci sono momenti in cui attacchi con forza, altri in cui devi difenderti con altrettanta determinazione. La crescita collettiva nella gestione di questi momenti passa dalla crescita del singolo. Contro avversari come la Juventus, al di là del livello tecnico, è anche una questione di esperienza. Con i bianconeri c’erano 41 anni di differenza tra i giocatori in campo, qualcosa questo vuol dire. Siamo giovani, io per primo lo sono, ma non possiamo scioglierci così facilmente quando subiamo gol: questa à la prima cosa su cui lavorare, dobbiamo essere meno fragili sotto questo punto di vista. Stiamo facendo un buon campionato, stiamo crescendo ma se ci accontentiamo la crescita finisce. Se invece chiediamo di più a noi stessi, può darsi che la crescita continui. Io voglio continuare a migliorare questa squadra”.
Anche quando si parla di singoli De Zerbi non si accontenta e, stimolato dai cronisti, analizza la partita di diversi protagonisti in neroverde: “Djuricic ha fatto una buona gara ma deve avere più coraggio, deve divertirsi di più. Quando lo farà, non lo sostituirò più, fermo restando che chi è entrato al suo posto ha qualità. Babacar non è stato servito benissimo dalle fasce. Ma bisogna dargli fiducia. Lui deve aiutarsi e io voglio aiutarlo ad esprimere al massimo il suo potenziale. Locatelli? Tra due-tre anni potrà lo vedo in squadre che si giocano la qualificazione Champions o lo scudetto. Ma non deve accontentarsi, può essere determinante anche quando non è al massimo. Berardi sta sentendo la mancanza del gol: deve ritrovare confidenza con la rete ma anche contro la Juve ha fatto una partita di cuore”. —
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