Gazzetta di Modena

Sport

il punto 

Tra la capolista e i gialli sarà una guerra di nervi per altre undici giornate

P.V.

2 MINUTI DI LETTURA





Premesso che il Modena non fa mai nulla di facile e che tutta la sua storia è all’insegna di flop e imprese clamorose, il duello con la Pergolettese ha tutta l’aria di essere una gran brutta gatta da pelare. Da tempo indichiamo i lombardi di Contini come gli avversari più pericolosi nella corsa alla promozione e la frenata della Reggio Audace ha confermato quella che da impressione si è trasformata in realtà. Una realtà che rischia di far saltare il progettone gialloblù che il Modena avrebbe potuto concludere positivamente già a Natale. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso, si usa dire, e l’inconsistenza della gestione Apolloni ha provocato il sorpasso. La follia di Mazzano con il Ciliverghe al 96’ ha complicato ulteriormente la situazione raddoppiando il divario tra gli uomini di Bollini e quelli di Contini al comando e forti di un +4 che li tiene fuori dal fuoco diretto dei gialli. Mancano undici partite e sarà una guerra di nervi tra due squadre forti ma diverse - più esperto e individualista il Modena, più armoniosa nel gioco e sorretta da un entusiasmo incredibile la Pergolettese - con un carico di pressione decisamente superiore sulle spalle di Ferrario e compagni attesi da tre partite da brividi con Crema e Fiorenzuola in trasferta e Fanfulla in casa. Un passo falso dei canarini rischia di essere letale, ma ora, con l’avvicinarsi del grande traguardo, anche la Pergolettese potrebbe cominciare a dover fare i conti con la tensione perchè per la prima volta avrà anche lei qualcosa da perdere. Ed entrambe dovranno misurarsi con la primavera, la stagione che decide i campionati. Il gioco si è fatto durissimo: nervi saldi e condizione atletica saranno determinanti per poter ballare fino alla fine. —

P.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google