Iachini, rivincita sul Sassuolo e scacco a De Zerbi
L’Empoli dell’ex impartisce una dura lezione ai neroverdi e al suo successore Partita a senso unico, 3-0 senza discussioni. La zona Europa resta a - 8
EMPOLI Beppe Iachini e il suo calcio pane e salame si gustano la più dolce e fragorosa delle rivincite. Tre schiaffi a quel Sassuolo che gli aveva dato il benservito dopo la salvezza e un ottimo undicesimo posto. Da signore qual è Iachini se n’era andato senza sbattere la porta, affidando al campo eventuali rivalse.
Ieri quel giorno è arrivato: 3-0 senza discussioni al suo ex Sassuolo. Verdetto netto e indiscutibile, al termine di una partita nella quale l’Empoli - che in campionato non vinceva dal 9 dicembre - ha dimostrato più fame, più gamba e più cattiveria. E diciamolo pure, anche più organizzazione.
Quanto al gioco che dire? I gusti sono gusti, noi ci atteniamo ai fatti: al Castellani quello pane e salame targato Iachini, tutto difesa e contropiede, ha dato scacco matto a quello fatto di tecnica e spettacolo, predicato da De Zerbi. Che ieri, però, è rimasto tale solo nelle intenzioni. Tocca al tecnico capire i motivi di una prova così sconcertante, la gioventù e l’inesperienza del gruppo non bastano a giustificarla.
SENSO UNICO
L’arcigno quanto prevedibile 3-5-2 disegnato da Iachini concede poco ai fronzoli ma molto alla concretezza. Nel 4-3-3 De Zerbi cambia le ali (Boga e Brignola titolari) con Berardi, reduce da influenza, in panchina. Quanto ad episodi primo tempo a senso unico: all’attivo dei toscani due reti, una traversa e un mezzo miracolo di Consigli. De Zerbi può smoccolare solo per un’occasione sprecata da Babacar. In mezzo tanto Empoli e poco, pochissimo Sassuolo. Dopo un avvio di partita soporifero, i neroverdi provano a stanare senza successo i padroni di casa con tanto possesso palla, una fitta rete di passaggi e qualche fiammata di Boga. Più tosti i toscani, tutti a difendere dietro la palla e pronti a ripartire in velocità.
MASSACRO
Tra le due squadre, oltre alla diversa filosofia di gioco, emerge un’altra differenza sostanziale: quelli dell’Empoli corrono, quelli del Sassuolo trotterellano. E nel calcio di oggi, se non girano le gambe, la maggiore qualità degli interpreti può non bastare. Anche le scelte di formazione a conti fatti non premiano De Zerbi: Brignola è inesistente, Babacar troppo lento e impreciso, Boga va a strappi ma non fa la fase difensiva. E da quella parte Di Lorenzo trova terreno fertile. Anche il centrocampo soffre oltremisura, al pari della difesa che continua ad elargire regali ad ogni avversario. La fotografia dei due gol è impietosa: sul primo Krunic parte da centrocampo e indisturbato arriva fino ad infilare Consigli. Un gentile omaggio anche il raddoppio con Farias, dopo una rapida ripartenza, libero di servire a centro area Acquah. Due fiammate nel giro di tre minuti che tagliano le gambe a un Sassuolo compassato, lezioso e senza sangue agli occhi, già graziato sullo 0-0 dalla traversa di Krunic.
ZERO ASSOLUTO
Ad inizio ripresa De Zerbi prova a svegliare dal torpore i suoi inserendo Bourabia e Berardi per Duncan e Brignola. Ma non cambia niente: Sassuolo che attacca in modo lento, compassato e prevedibile, Empoli che aspetta e riparte. E al quarto d’ora c’è gloria anche per l’ex Farias. Solito schema: contropiede fulmineo del brasiliano, che salta Peluso e trafigge Consigli. La partita di fatto termina qui: Iachini si prende la rivincita personale sul Sassuolo e i detrattori del suo calcio all’italiana.
LEZIONE D’UMILTÀ
Per De Zerbi, ma soprattutto per i suoi giovani, è stata una lezione d’umiltà. L’unica nota positiva in una giornata disastrosa arriva dalla classifica dove le sconfitte di Atalanta e Lazio lasciano i neroverdi a 8 punti dalla zona Europa. Ma per inseguire questo sogno bisognerà cambiare atteggiamento e poi rispondere sul campo con i fatti. —
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