Il mea culpa di Velasco: «Sono responsabile, ho caricato troppo la sfida»
Il coach: «Avevo detto ai ragazzi che era una sfida da vincere Farò tesoro dell’errore» Kaliberda: «Sta girando male Siamo i primi ad essere delusi»
Julio Velasco si assume interamente la responsabilità della debacle dell’Azimut sul campo di Civitanova. «Ho sbagliato io ad impostare questa gara dal punto di vista emotivo. Ho fatto un discorso ai ragazzi dove gli ho detto che questa era una partita da vincere. Secondo me ho messo troppa pressione alla squadra che ne ha evidentemente risentito. Ho sbagliato strategicamente l’approccio a questa sfida. Farò tesoro dell’errore per le prossime partite, quando affronteremo squadre più forti e noi non siamo al completo».
Il tecnico argentino prosegue analizzando la sfida. «Cercheremo di limare la differenza che adesso ci divide dalle prime della classe nei playoff, è chiaro che abbiamo bisogno di tutti i giocatori, sia individualmente che come squadra. Non ho voluto risparmiare nessuno, ho lasciato in campo Pinali perché è stato molto positivo. Alcuni giocatori erano troppo nervosi, troppo rigidi. Non siamo mai riuscito ad analizzare la situazione nel modo corretto. Non sono preoccupato per l’arrivo di Milano in classifica, perché penso che possiamo tornare a giocare bene nuovamente. Però facciamo molta fatica fuori casa, e questa è una cosa da cambiare in vista dei playoff, perché avremo match decisivi all’interno dei palazzetti delle nostre rivali».
Sconsolato a fine gara Kaliberda, quasi senza parole davanti alla prestazione dell’Azimut. «Abbiamo commesso troppi errori in battuta, mentre loro ci hanno messo molta pressione al servizio. In generale non siamo andati bene, è difficile trovare le parole in questo momento. Dobbiamo pensare a migliorare ogni giorno, perché non conta nulla quello che abbiamo fatto ad inizio stagione. La pallavolo non è uno sport facile, va a periodi, e quando arriva quello negativo bisogna stare ancora più concentrati. È giusto che i tifosi ci critichino, ma stiamo facendo tutto il possibile. Andiamo a casa tristi ed arrabbiati quando non riusciamo ad esprimerci come questa sera, abbiamo bisogno del supporto dei nostri tifosi».
Felice della vittoria Bruno, il grande ex della sfida. «Abbiamo giocato una partita concreta, abbiamo difeso molto e ragionato in attacco. Siamo sulla strada giusta, avevamo bisogno di conoscerci, sia dentro che fuori dal campo». —
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