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SUL CAMPO DELLA RIESE 

Il Polinago è vincente al 95’ con un colpo di testa di Nadiri

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RIO SALICETO. In “cauda venenum”. È proprio il caso di dirlo nel match tra Riese e Polinago. Il veleno infatti è arrivato al 95’ con il gol decisivo di Nadiri per il Polinago.

E non si esclude che la panchina di Gianni Pellacani, in settimana, possa saltare. Il gol decisivo è arrivato a tempo scaduto, con l’arbitro Bersani che ha praticamente mandato le due squadre negli spogliatoi subito dopo aver convalidato il gol.

I giocatori hanno protestato a lungo, anche nel dopo partita, ma l’arbitro è stato irremovibile anche perché lo stesso direttore di gara aveva concesso quattro minuti di recupero che poi sono diventati cinque.

I rossoneri sono arrivati a questo impegno delicatissimo falcidiati dagli infortuni, senza Nazzani che nel match di recupero con la Pieve Nonantola aveva rimediato tre punti di sutura al piede, Bulgarelli, Saezza e con Carvisiglia e Arrascue buttati nella mischia negli ultimi minuti, ma in pratica per onor di firma, viste le loro più che precarie condizioni.

La partita è stata piuttosto brutta e lo 0-0 avrebbe fotografato bene quanto espresso in campo: le squadre hanno provato a superarsi ma la posta in palio ha pesato molto. Da segnalare sono solo un tiro a giro di Santini, al 16’, fuori di pochissimo e un tiro avvelenato di Carvisiglia, all’85’, che ha costretto il bravo portiere Debbia alla deviazione, con relativo scontro col palo della porta. Il finale vede l’epilogo col gol di testa di Nadiri, in posizione, tra l’altro, molto dubbia, che regala la vittoria agli ospiti. —

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