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Un Modena sgonfio finisce a -6 E l’incantesimo ora è un incubo

dall'inviato
Un Modena sgonfio finisce a -6 E l’incantesimo ora è un incubo

Sansovini risponde a Ganci, ripresa senz’anima. Deludente pari a Crema: la curva dopo aver tifato non saluta i gialli e fischia 

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Paolo Vecchi

CREMA.Il potere logora chi non ce l’ha. Il Modena non passa a Crema rimediando un pareggio deludente in rimonta, la Pergolettese mette sotto l’Axys Zola, incamera la quattordicesima vittoria in sedici partite, l’ottava consecutiva dopo la sconfitta del Braglia, porta il proprio vantaggio sui gialli a sei punti e ipoteca la promozione diretta a dieci giornate dal termine. Ancora tante, ma pochissime di fronte al passo tenuto dalla capolista di Contini. Il Modena non riesce a controbattere, arretra e vede l’unico obiettivo dichiarato alla vigilia della stagione allontanarsi inesorabilmente. E l’incantesimo della rinascita, del primato mantenuto per 18 giornate, del successo nel derby con la Reggio Audace e dei 7mila abbonati si sta incrinando. Il segnale arriva alla fine quando la curva, ancora una volta appassionata e indomabile, rifiuta il saluto della squadra.

i mangia-gol

Il Modena si presenta con Piras in porta, Gozzi e Dierna centrali difensivi, Cortinovis e Perna, ancora terzino mancino, completano la linea arretrata. In regia Loviso alle spalle di Messori e Bellini, davanti Ferrario assistito da Sansovini e Montella. Stankevicius si oppone con un 4-4-2 che in attacco fa perno sull’ex Nicola Ferrari affiancato da Ganci. In porta c’è Marenco, dietro Matei, De Angeli, Scietti e Porcino. Radrezza è il faro del centrocampo completato da Pagano, Cesari e Guercio. Bisogna solo vincere e il Modena dà l’illusione di poterlo fare. Al 7’ girata di Dierna da ottima posizione su un angolo di Loviso, ma la palla è fuori. Al 9’ imbucata di Bellini per Sansovini che in corsa spara incredibilmente alto dal dischetto. Al 12’ l’arbitro Frascaro nega un rigore ai gialli quando Montella sfrutta un’indecisione di Marenco che lo atterra in area. Il penalty è netto, il fischietto fiorentino, però, punisce un precedente fallo dell’attaccante. Al 13’ punizione di Loviso, Marenco non trattiene e sul tap in Dierna si divora il vantaggio (ma è in fuorigioco). Almeno due occasioni e un rigore negato in un quarto d’ora. Il Crema si sveglia e al 22’, alla prima occasione, fa centro. Ganci, sfrutta un errore di Dierna, riceve palla sulla destra e spara un bolide che fredda Piras. I gialli incassano, ma si riorganizzano e al 37’ riportano il match in parità. Messori innesca Ferrari che stoppa la palla per il sinistro vincente di Sansovini. Finale dei gialli ancora vicini al gol con una punizione di Sansovini che accarezza il palo e un blitz di Bellini che non trova la porta su un cross di Cortinovis.

neve al sole

Nella ripresa ti aspetti un Modena all’arrembaggio, ma la formazione di Bollini dura dieci minuti prima di sciogliersi come neve al sole. Il Crema, splendidamente orchestrato da Radrezza in versione Modric dei poveri, prende campo. Di contro i gialli perdono le distanze, le gambe non girano a dovere e la costruzione della manovra è di una lentezza disarmante. Il Crema non chiede altro, si lancia con due o tre uomini su ogni canarino. Pressing asfissiante, bianchi di casa sempre primi sulle seconde palle e padroni di match. Bollini inserisce Letizia per Montella, ma è Piras a doverci mettere una pezza su una punizione di Ganci. Dentro Boscolo Papo per Bellini e Spaviero per Sansovini. I cambi non produono effetti perchè il Modena va nel caos e non riesce a ribaltare l’inerzia di un confronto che il Crema gestisce in virtù di un’organizzazione e di una gamba superiore. Al 78’ Cortinovis incappa nel secondo giallo e in un’espulsione che aggrava la già precaria situazione dei gialli. Finale di gara per il Crema che va due volte al tiro con Ferrari. Per il Modena solo un altro episodio dubbio quando Letizia entra in contatto con Marenco in area. Finisce così, con un pari che fa imbestialire i tifosi che non ricambiano il saluto della squadra e la travolgono di fischi. La storia di questo campionato non è ancora finita, ma la Pergolettese è uno schiacciasassi. Restano lo scontro diretto e la speranza che la capolista incappi in un passo falso. Ma siamo nel mondo delle illusioni che questo Modena non legittima a coltivare. L’incantesimo sta diventando un incubo. —

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