Giulia Grassia sul podio del Gran Prix in Kuwait
All’esordio nella categoria “Lady” subito un risultato di prestigio in campo internazionale: «Sono soddisfatta, avanti così»
Giulia Grassia semplicemente strepitosa nella gara internazionale valida per il Grand Prix “H.H The Emir of Kuwait EighthInternational” disputata nei giorni scorsi a Kuwait City e intitolata allo sceicco Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah.
La tiratrice modenese che gareggia per la squadra dell’Esercito, ha vestito da protagonista la maglia della Nazionale battendosi con le migliori specialiste in campo mondiale e concludendo al terzo posto.
«Si tratta di un grande risultato - spiega Giulia Grassia - sia perché era la prima gara della stagione, sia perché era anche la mia prima partecipazione in una competizione della categoria “Lady” e non nelle categoria Junior come nella passata stagione».
senza paura
«Sono arrivata in Kuwait con l’idea di vivere questa nuova esperienza piattello per piattello, senza paure perché anche se solo ad inizio stagione, ero fiduciosa nella mia tecnica dopo aver lavorato tanto con il mio allenatore personale Diego Gasperini e dopo la preparazione fisica a cui mi dedico costantemente - prosegue Giulia Grassia - Nel primo giorno la visibilità non era delle migliori, ma mi sentivo bene e sono riuscita a dare il meglio di me stessa chiudendo con 68/75. L’indomani invece le condizioni meteo non ci hanno assistito, e con tanta fatica sono riuscita a chiudere con 42/50 totalizzando 110, un risultato che mi ha garantito l’accesso alla fasi successive. Finita la qualificazione avevo tantissima voglia di affrontare la mia finale, mi sentivo bene e anche il sole aveva deciso di farsi vedere, migliorando così le condizioni di visibilità. In semifinale ho totalizzato 21/25, poi ho continuato fino a chiudere al terzo posto la gara a causa del pettorale più basso a pari merito con la prima».
Miglior inizio di stagione non avrebbe potuto esserci per una Giulia Grassia che si pone come prim’attrice anche tra le Lady.
«Sono molto soddisfatta della mia prestazione, continuo a lavorare più di prima e meglio di prima. Voglio dedicare la prima medaglia di questo nuovo capitolo della mia carriera da atleta in primis alla mia famiglia, al centro sportivo olimpico dell’Esercito che mi sostiene e mi incoraggia e alla Youth Shooting Academy che mi permette di crescere giorno dopo giorno e alla Federazione Italiana che mi ha permesso di partecipare credendo in me». —
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