Magnanelli: «Sassuolo, devi cambiare marcia»
Il capitano: «Con la Spal serve una reazione. Gioco poco? Mi pesa ma non mollo»
«Dobbiamo pensare alla partita con la Spal, che è dietro l'angolo, quella con l'Empoli ormai è passata».
Francesco Magnanelli sprona i neroverdi a reagire dopo la batosta del Castellani: «Abbiamo cercato di analizzare le cose buone e quello meno buone, puntualizzando le situazioni negative ma senza fare drammi, in questi momenti bisogna cercare di essere equilibrati. Questa squadra ha dato tanto e credo che una battuta d'arresto ci possa stare, anche se è innegabile che sia avvenuta in modo non bello e in un momento in cui potevamo fare il salto di qualità. Di positivo c'è che il calcio dà subito la possibilità di rifarsi, domenica per noi sarà un banco di prova, dobbiamo ripartire per cercare di rimanere aggrappati al sogno. Cosa non ha funzionato ad Empoli? Oggi si conosce tutto dell'avversario e si cerca di preparare le partite nel migliore dei modi, ma poi quello che cambia le cose sono l'interpretazione della gara e l'atteggiamento. Non siamo stati bravi a capire da subito che tipo di partita fosse, una di quelle in cui bisogna portare a casa la pelle in qualche modo, abbiamo preso degli schiaffi e non siamo stati in grado di difenderci e reagire. La cosa che mi fa stare sereno è che questa squadra ha sbagliato atteggiamento solo i primi venti minuti a Parma e a Empoli».
Anche contro la Spal sarà battaglia: «Sarà una partita complicata, loro stanno cambiando qualcosa nel modulo, vengono da una sconfitta e hanno bisogno di punti, noi dobbiamo reagire, senza ansia e paure, ma con la consapevolezza che adesso l'atteggiamento conta più della tattica e della tecnica, dobbiamo giocare col fuoco dentro e credo che questa squadra ce l'abbia. Missiroli? Fa piacere ritrovarlo, ha lasciato qui un pezzo di cuore e un segno indelebile in questa squadra, in questa città e in questa piazza. Sta facendo un ottimo campionato e sta diventando un giocatore fondamentale per la Spal, ma domenica sarà un avversario».
Questa è una stagione particolare per Magnanelli, che sta trovando meno spazio rispetto agli altri anni: «Se dicessi che è una situazione facile direi una bugia, non giocare dispiace, soprattutto se ti senti bene, è un percorso personale che sto cercando di affrontare nel migliore dei modi, ma non mi sono mai tirato indietro e non mi tirerò mai indietro di un centimetro, starò attaccato alla maglia il più possibile. In questo momento della stagione bisogna mettere da parte gli egoismi e pensare al collettivo, bisogna remare tutti dalla stessa parte perchè possiamo chiedere ancora tanto a questo campionato. Com'è dividere la fascia con Berardi? Domenico è maturato tanto nelle prestazioni e negli atteggiamenti, è meno decisivo ma è un giocatore di spessore, viene naturale chiedergli di più in determinati momenti».
E ora per il Sassuolo è il momento di spingere sull'acceleratore: «Siamo una squadra giovane, porsi degli obiettivi a lungo termine ora potrebbe essere deleterio. Siamo a cinque punti dall'ottavo posto, a otto dall'Europa League, ma dobbiamo anche guardarci le spalle. Ora l'importante è fare bene domenica». —
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