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serie b 

Bonacini: «Strada ancora in salita ma credo fortemente nel Carpi»

Enrico Ballotti
Bonacini: «Strada ancora in salita ma credo fortemente nel Carpi»

Il patron: «Contro lo Spezia una vittoria importante soprattutto per il morale L’ambiente è compatto e punta alla salvezza. La mia esultanza? Ci voleva»

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Il giorno dopo di Stefano Bonacini è decisamente diverso dal pomeriggio di sabato. La corsa in campo per esultare con la squadra è già un ricordo per il patron del Carpi. «La strada è ancora lunga» ricorda, per questo c’è già da puntare il mirino su Cosenza. Ripartendo, appunto, dal successo in rimonta ottenuto contro lo Spezia: «Non cantiamo vittoria per aver ritrovato i tre punti in una partita. Questa volta l’episodio ci ha premiato, in altri casi eravamo stati puniti. Paradossalmente abbiamo giocato meglio con il Perugia, meritavamo di più in quell’occasione. Il calcio, però, è anche questo e certo non sono qui a lamentarmi». Si diceva della festa finale: «E’ normale che sia così. Negli anni mi è capitato raramente, praticamente mai. Eravamo sotto ad un tram, il mio è stato un “urlo liberatorio”. Questo tipo di partite, e di risultati, hanno la capacità di compattare tutto l’ambiente. I tifosi, per esempio, hanno dato un grosso aiuto alla squadra. Soprattutto nella parte finale non hanno mai smesso di sostenere i nostri calciatori che, poi, hanno ripagato con una vittoria insperata. Ribadisco, comunque, che c’è tanto da fare e che servirà ancora l’aiuto di tutti. Alla fine mancano dodici partite, possono sembrare poche ma sul piatto ci sono parecchi punti». Dall’altra parte del telefono, tralasciando le giuste considerazioni, c’è un Bonacini positivo: «Sono estremamente fiducioso, estremamente. Allo stesso tempo, però, non sono esaltato perché, come detto, non è stata una delle nostre migliori prestazioni. A inizio secondo tempo non siamo praticamente scesi in campo e, non a caso, lo Spezia ha trovato il vantaggio. Poi è stato bravo il mister con i cambi, Arrighini e Marsura in particolare hanno dato la svolta alla partita». In gol, restando in tema, sono andati tre dei dieci nuovi innesti arrivati dal mercato: «Abbiamo fatto delle valutazioni e ci aspettavamo un certo tipo di risposte. Quelle che sono arrivate ieri in un pomeriggio davvero impegnativo». In effetti c’è stato parecchio da sudare, in campo e sulle tribune: «I ragazzi ci hanno regalato una grande prova di cuore, nonostante lo svantaggio e le difficoltà. Ad un certo punto della gara non sembravano esserci possibilità per noi, serviva un episodio che è arrivato per merito della squadra che non ha mai mollato. Alla fine ci ha pensato Coulibaly con un gran gol. Serviva tutto questo, serviva per il morale dell’ambiente Carpi». Un buon punto di partenza, soprattutto alla vigilia di una settimana ricca di impegni. Domani i biancorossi saranno a Cosenza, sabato è atteso l’Ascoli al “Cabassi”. Due sfide salvezza da non fallire. Intanto, però, occhio ai calabresi guidati da mister Braglia: «Non sarà una partita semplice – chiude Bonacini – perchè i nostri avversari arrivano da una serie di risultati importanti. Non stanno bene, ma benissimo». —



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