Dybala entra e va in rete Il Bologna c’è, la Juve passa
BOLOGNA. La Juventus si riscopre fragile, il ko di Madrid ha lasciato il segno. «Rigiocassimo subito la gara di ritorno, andremmo a casa», aveva detto Allegri nelle ore precedenti alla trasferta di Bologna e la gara del Dall'Ara gli dà ragione.
Bianconeri brutti e molli: questione psicologica, ma pure fisica, se è vero che Ronaldo e compagni sono irriconoscibili e arrivano sempre secondi sul pallone. Il Bologna domina il primo tempo, collezionando occasioni, ma non gol. È la fotocopia della gara dell'Olimpico come fotocopia è l'undici titolare scelto da Mihajlovic, che conferma in toto la squadra che ha raccolto applausi, ma non punti, con la Roma. Avversario diverso, stesso finale: Dybala entra e segna scuotendo e salvando la Juventus sull'errore difensivo di Helander e ai rossoblù restano solo rimpianti. Alla Juventus i tre punti, ma pure la consapevolezza che ci sono certezze e morale da ricostruire. Allegri va a caccia di nuove soluzioni dopo i due schiaffi patiti in Champions League dall'Atletico e cambia volto alla Juventus: fuori Dybala dall'undici titolare, con Ronaldo e Mandzukic in attacco c'è Bernardeschi, che si alterna con Cancelo, sperimentato nel ruolo di mezzala. A riposo pure Pjanic e Chiellini, con Rugani nel reparto arretrato e Bentancur e Matuidi in mediana. Ma la Juventus non c'è. Il Bologna parte forte e sfiora il gol in avvio. Nella ripresa la Juve è alle corde e Allegri reagisce, togliendo Alex Sandro e inserendo Dybala, disegnando così un 4-3-3 a trazione anteriore, con Cancelo restituito al ruolo di terzino destro. È la mossa che svolta la gara, perché al 22’ Helander respinge in malo modo un cross: per Dybala è un rigore in movimento e l'argentino non perdona. —
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