Sassuolo, a fine partita faccia a faccia coi tifosi
Una delegazione ha incontrato mister De Zerbi, Magnanelli e i dirigenti Fabris e Fusani per chiarirsi e riappacificarsi
Se in campo, Sassuolo e Spal non hanno propriamente regalato calcio champagne, le attenzioni si sono spesso spostate sugli spalti, dove è successo un po' di tutto durante e dopo la partita. Nel corso dei 90 minuti regolamentari, in molti hanno notato alcuni volti noti in tribuna: se Kevin Prince Boateng è, infatti, passato a salutare i suoi ex compagni, Domenico Berardi era seduto “in castigo”, per scontare il turno di squalifica, mentre molti altri hanno scorto anche Luigi Di Biagio, allenatore della nazionale Under 21. Negli occhi di molti tifosi rimangono però le scene notate in curva nell'immediato post gara, che hanno condotto a inattesi risvolti. Se la brutta sconfitta contro l'Empoli aveva lasciato strascichi negativi in tutto l'ambiente, ecco che la gara contro la Spal ha riportato a galla il nervosismo, creando anche l'occasione per un successivo chiarimento necessario. L'episodio scatenante si è verificato pochi attimi dopo il triplice fischio finale, quando Francesco Magnanelli si è avvicinato alla curva del Mapei per quello che pareva essere un semplice e tradizionale saluto alla tifoseria; in realtà, il capitano neroverde è stato attaccato da un tifoso, finendo in un inaspettato litigio. Il giocatore ha iniziato a rispondere in modo molto piccato, con il diverbio che si è progressivamente riscaldato, tanto che sono dovuti intervenire altri compagni, per allontanarlo dal terreno di gioco. Le forze dell'ordine si sono velocemente attivate, per verificare la situazione in curva, riportando la calma e individuando come la contestazione pare fosse circoscritta ad una sola persona. Per una piazza come quella di Sassuolo, però, anche questo episodio, per quanto limitato, ha ribadito la necessità di rinsaldare il rapporto tra la squadra e i propri supporters; così, dopo la partita, una delegazione di tifosi - accompagnata da Remo Morini - ha chiesto di incontrare Magnanelli, De Zerbi e alcuni membri dello staff dirigenziale, come Fusani e il segretario generale Fabris, con l'intenzione di arrivare ad un confronto e ad un chiarimento delle parti. Se il capitano ha ottenuto le scuse per l'attacco verbale subito e ha a sua volta spiegato la sua reazione, De Zerbi ha invitato la tifoseria a rimanere vicino alla squadra, compattando un ambiente che ha bisogno dell'aiuto e del sostegno di tutti. —
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