Alberto Bollini si conferma: quando il mister lavora coi giovani fa spesso centro
La sorpresa Spaviero, fiore sbocciato ancor prima di primavera, e il ritorno di Ndoj, finito a fare la spola tra tribuna e panchina dopo il 2-2 con il Lentigione nell’esordio di Bollini: il gioco d’incastri degli under obbligatori, dettato in particolare dalla squalifica del classe ’99 Cortinovis, nel match con il Fanfulla ha permesso al Modena di scoprire o riscoprire giovani che ora si candidano ad un ruolo da protagonisti nel finale di stagione. A parte l’alternanza tra i 2000 Messori e Rabiu, dopo il 2-2 con il Lentigione la gestione Bollini aveva poggiato le basi su scelte precise a livello di under: Piras e Cortinovis come giocatori classe ’99 in campo e Bellini come ’98. Precise sì, ma non definitive, visto che con l’Axys Zola il tecnico gialloblù aveva sopperito all’assenza di Montella dando la prima occasione da titolare a Falanelli, attaccante classe ’98. Questa scelta ha anticipato la mossa Spaviero, arrivata grazie anche alla squalifica del coetaneo Cortinovis e figlia di un’altra mossa tattica attuata dal tecnico canarino, questa volta relativa agli over: giocare con i tre difensori esperti contemporaneamente, Dierna-Gozzi coppia centrale e Perna terzino sinistro. Con il Fanfulla avrebbe potuto giocare Zanoni (altro ’99) sull’out mancino di difesa, ma la scelta dell’under ‘99 nel tridente ha ripagato con gli interessi. Spaviero, d’altronde, nel mercato di gennaio era stato preso proprio per questo: dare al Modena la possibilità di schierare un giovane anche in attacco, dove c’era solo il ’98 Falanelli. Bollini, che di giovani se ne intende, non ha avuto paura a lanciare e rilanciare gli under della rosa e anche Ndoj, che sembrava aver perso posizioni nelle gerarchie, si è ripreso gli applausi nel momento in cui ha ritrovato spazio. —
M.C.
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