Il Carpi si suicida a Cosenza: Marsura sbaglia rigore al 95’
L’ex Tutino regala tre punti pesantissimi ai padroni di casa Piscitella grazia Perina al 90’, poi ennesimo penalty fallito
Spesso e volentieri in questo campionato ci siamo soffermati ad analizzare gli errori in difesa del Carpi. Ed in effetti anche a Cosenza qualche imprecisione c’è stata, ma in questo caso nel mirino finisce ben altro. I biancorossi perdono di misura (1-0, gol di Tutino), ma possono recriminare e parecchio. Tre occasioni, tre grosse occasioni non sfruttate, una di queste è l’ennesimo rigore fallito. Prima sbaglia Arrighini lanciato in contropiede, poi Piscitella in solitaria davanti al portiere avversario ed infine Marsura dagli undici metri. A distanza di pochissimi giorni sembra già lontana l’incredibile rimonta contro lo Spezia, ancora una volta sono appena undici metri a fare la differenza. Sensazioni negative che, comunque, non possono nemmeno essere prese in considerazione. Sabato pomeriggio arriva l’Ascoli e il Carpi, ancora una volta, si giocherà molto, anzi moltissimo.
TUTINO, ANCORA TU
Capita così che l’ennesimo erroraccio stagionale in fase difensiva permetta al Cosenza, a Baez in particolare, di arrivare dalle parti di Piscitelli. La frittata sembra fatta ed invece il pallone rotola e rotola fino a fermarsi sul palo (sono passati appena dieci minuti). Oppure capita che il buon Tutino decida di confezionare il più perfido dei gol degli ex. Gran girata al volo, Piscitelli si allunga e devia in corner. Qui non c’è fortuna, ma bravura (23’). Una pratica, questa, solamente rimandata, purtroppo per il Carpi. Poco dopo: palla lunga proprio per Tutino che si porta nell’uno contro uno con Poli. A quel punto c’è poco da fare: 1-0 Cosenza. Proprio lui, l’attaccante che in biancorosso era transitato estate. Una sola settimana prima di chiedere di tornare al Cosenza e aprire un caso di mercato.
La situazione si complica di parecchio. Ci vorrebbe un’altra rimonta “stile-Spezia”, ma quella non è certo la normalità. Nonostante questo, però, il Carpi ha la possibilità di rimettere le cose a posto. Potrebbe farlo Arrighini che si fa trovare pronto sulla verticalizzazione di Coulibaly. Il tiro è clamorosamente fuori!
L’occasione è d’oro, la prima di tutta la partita. Già perché fino al quarantesimo circa, i biancorossi non erano mai riusciti a trovare la porta: Sabbione alto in acrobazia, Vitale alto su punizione. Un vero peccato perché lì, con Arrighini, poteva cambiare la serata biancorossa.
E SE NON SEGNI...
Il Cosenza decide di non chiudere la partita e così il Carpi resta lì, agganciato. L’occasionissima vera e propria è sui piedi di Piscitella. L’ex Roma è praticamente davanti al portiere avversario, il gol è però un miraggio. All’esterno biancorosso va addirittura peggio che ad Arrighini, altro errore che pesa. Poco dopo la sostituzione, entra Vano. Ecco il bis, le due citate opportunità per il Carpi. Castori che non può fare altro che mangiarsi le mani. Non si segna, non si segna! La conferma al 95’: rigore netto per il Carpi. Marsura dal dischetto, dopo una discussione con Coulibaly, spara tra le braccia di Perina. E’ l’ennesima occasione fallita.
COLPI PADOVA E CROTONE
Undici partite da giocare, ancora 33 punti a disposizione. Tantissimi, tutto può succedere, ma la classifica bisogna iniziare a guardare. Non per dare sentenze definitive, ma per farsi un’idea della situazione attuale. Il colpo di giornata arriva nella vicina Crotone, i calabresi battono infatti il Palermo con un netto 3-0 e si rilanciano. Ottimo risultato anche del Padova capace di fermare sul pareggio il Brescia nel più classico dei testa-coda. Pari del Foggia in extremis. Non buone notizie per il Carpi che attualmente è a -2 dai playout e a – 5 dalla salvezza diretta. —
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