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Sansovini: «Il Modena è ancora più carico e convinto di farcela»

Marco Costanzini
Sansovini: «Il Modena è ancora più carico e convinto di farcela»

«Domenica è stato tutto perfetto ma siamo ancora secondi A Fiorenzuola conterà soltanto vincere per confermarci»

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Non esiste giocatore più esperto di Marco Sansovini per analizzare il rush finale di un campionato che vede il Modena ancora all’inseguimento della Pergolettese, ma con uno svantaggio dimezzato dopo il successo contro il Fanfulla e il contemporaneo ko della capolista. L’attaccante romano 38enne, che ha alle spalle 17 campionati e quasi seicento presenze tra i professionisti, sa bene che ogni finale di stagione può riservare sorprese: «Positive e negative - dice - perché in tanti anni nel mondo nel calcio ho assistito a situazioni incredibili, campionati ribaltati anche negli ultimi minuti dell’ultima giornata. Questo significa che ci si deve credere fino alla fine, restando vigili e concentrati».

Quanta carica ha dato alla squadra il poker al Fanfulla?

«È stata una domenica perfetta e non nascondo che ci abbia dato un pizzico in più di fiducia. Non che prima mancasse, però serviva anche un passo falso della Pergolettese. Abbiamo recuperato tre punti, ma siamo ancora secondi: continuiamo a non essere legati solo al nostro risultato e per questo non dobbiamo adagiarci sugli allori. La strada è ancora lunga, la Pergolettese riprenderà a fare punti e noi dovremo farne più di loro. Dobbiamo crederci fino alla fine».

Ora bisogna tornare a vincere anche in trasferta. Perché così tanta fatica?

«Il nostro obiettivo è talmente grande che non possiamo più permetterci passi falsi se vogliamo raggiungerlo. Però il problema trasferta penso sia relativo, perché se guardiamo il rendimento fuori casa di tutte le squadre del nostro girone siamo tra le prime».

Contro il Fiorenzuola ci sarà anche la voglia di riscattare la sconfitta all’andata.

«Sarà uno stimolo in più, perché è stata l’unica battuta d’arresto al Braglia. Fu una sconfitta larga nel punteggio, ma non una disfatta: loro segnarono 4 gol con altrettanti tiri in porta, noi ne segnammo uno costruendo il triplo delle occasioni. Il Fiorenzuola è organizzato, noi faremo l’impossibile per vincerla».

Sansovini gioca e segna di più dall’arrivo di Bollini. Un caso?

«Non penso al passato e giudico solo me stesso, perché ritengo poco elegante parlare degli altri: ora ho più occasioni e sto anche giocando di più, cosa che rende più facile arrivare al gol. Mi sarebbe piaciuto segnare di più, ma preferisco guardare al futuro».

La giocata di prima per Ferrario è ormai un tuo marchio di fabbrica. Studiata?

«Non è preparata a tavolino, è un concetto di gioco e sin dall’inizio mi è venuta naturale, perché l’avevo già fatta altre volte». —

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