Spalletti scarica Icardi: «Non ha a cuore l’Inter»
Il tecnico elogia Perisic, il bomber ribatte: «Io amo davvero questa maglia, ho rinunciato a tanto». Stasera anticipo a Cagliari
MILANO. Luciano Spalletti chiude la porta in faccia a Mauro Icardi. Alla quinta partita senza poter fare affidamento sul giocatore più decisivo, sposta l'attenzione su chi scende in campo e ha «a cuore le sorti dell'Inter»: «Di lui sono già state dette molte cose, si è espresso Marotta e il presidente Zhang. Io da qui in avanti parlo di chi c'è e non di chi non c'è. Dirò degli altri, di quelli che vengono in campo e hanno a cuore le sorti dell'Inter». Per il tecnico Icardi che non si allena e continua a fare fisioterapia per un dolore al ginocchio destro dopo che esami medici non hanno evidenziato problemi, non tiene al club nerazzurro. Icardi non si allena da due settimane, la lotta per la Champions è sempre più ardua, il calendario fitto e Spalletti deve aggrapparsi a quei giocatori che gli hanno permesso di inanellare quattro vittorie e un pareggio, uscendo dal periodo di crisi. Uomini come Ivan Perisic, rinato dopo l'uscita di scena di Icardi: «Anche lo scorso anno non aveva passato un bel periodo e poi si è ripreso. È un giocatore che ti viene addosso, che recupera palloni e permette di creare occasioni. È un giocatore forte, da Inter».
Il croato, che solo un mese fa aveva chiesto la cessione, ora è uno dei nuovi leader. Sta facendo bene anche Lautaro Martinez bravo «a gestire la pressione e la responsabilità che sente ora». Anche a Cagliari sarà lui a guidare l'attacco supportato da Perisic, Nainggolan e Politano. In mediana Brozovic e Vecino: «La loro crescita coinvolge tutta la squadra. Stanno facendo bene». L'Inter dovrà conquistare i tre punti per mantenere a distanza Milan e Roma.
Gli episodi arbitrali di Firenze «hanno lasciato un dispiacere» dice Spalletti. Ma, per il tecnico, sotto accusa non è la Var: «È il futuro». Quando gli viene chiesto di commentare le parole di Pioli, tornato a parlare del rigore concesso all'Inter per «un fallo di polpastrelli», Spalletti sbotta: «Ha ragione Pioli, stiamo facendo confusione. Quelli della mano non sono polpastrelli ma capezzoli. Se la palla ti sbatte sui capezzoli è mano. Se ti sbatte sui polpastrelli non è niente, come per Vitor Hugo».
«È nei momenti più difficili che si dimostra il vero Amore. È in questi momenti che ho deciso di rimanere all'Inter, con l'Inter»: lo dice Mauro Icardi su Instagram. «E per amore di questi colori - si legge - ho rifiutato offerte che difficilmente un giocatore professionista avrebbe rifiutato, tanto più in condizioni simili. Quando ho sentito che con i miei gol potevo aiutare l'Inter a essere più forte, di tante cose. Più forte del fair-play finanziario, delle nostre difficoltà, quando erano in tanti a giudicare che come squadra non valevamo granché. All'Inter. Con l'Inter. E nonostante tutto ho sempre deciso di rimanere» —
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