Il Sassuolo al cospetto del Diavolo De Zerbi: «Voglio un gran match»
I neroverdi oggi (ore 18) a San Siro contro lo scatenato Milan. Il tecnico: «Che stimolo una sfida così»
Al cospetto di un Milan nel suo momento migliore – i rossoneri in campionato sono in striscia positiva da otto turni - si presenta un Sassuolo in un periodo non esattamente felice, con la vittoria che manca da quattro giornate. Se allo stato di grazia dei rossoneri si aggiunge poi la cornice di pubblico da big match che attende i neroverdi, si capisce come l’anticipo di oggi a San Siro raggiunga un coefficiente di difficoltà piuttosto elevato per Magnanelli e compagni. Ma i 60mila del Meazza per De Zerbi non sono un ostacolo in più per l’impresa che i neroverdi cercheranno contro i rossoneri: “È un privilegio – assicura De Zerbi - perché giocare un pubblico del genere non è come giocare di fronte a 5mila o 10mila persone. È uno stimolo in più per provare a fare una grande partita e un grande risultato”. Ma De Zerbi respinge con decisione l’idea di un Sassuolo deludente e risponde in differita ai mugugni del Mapei Stadium: “È vero che non stiamo vincendo da tanto, come sta succedendo a tante altre squadre che non collezionano una vittoria dietro l’altra. È un campionato equilibrato. Bisogna dare il giusto valore al campionato fatto fino ad oggi dal Sassuolo: quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto bene. Non dobbiamo dare poco valore a quello che abbiamo raggiunto fin qui, altrimenti si hanno degli scontenti, dei mugugni. Devo capire perché perché se il Parma perde in casa 3 a 0 col Napoli c’è lo stadio in festa mentre da noi per un pareggio a 31 punti si sentono i fischi… Forse abbiamo mostrato delle qualità che poi non sempre abbiamo tirato fuori? È vero, ma ad oggi abbiamo fatto un campionato importante”. È però un fatto che il Sassuolo sul piano realizzativo in questa fase del torneo stia stentando più del previsto: “C’è da migliorare e da creare più situazioni pericolose. Se non facciamo gol non è un problema del centravanti, è un problema che riguarda tutta la fase di costruzione. I giocatori di qualità, e ne abbiamo tantissimi, peccano un po’ di lucidità. Il miglioramento non passa soltanto dalla cattiveria ma anche dall’autostima”. Chi invece sembra aver decisamente risolto il problema del gol è il Milan di Gattuso, che a gennaio ha trovato in Piatek il bomber atteso da tempo: “Piatek per me può diventare uno dei primi cinque centravanti al mondo. Ma se devo estrarre una qualità al Milan, dico che è una squadra che ha un’anima, poi viene tutto il resto”. L’ultima battuta De Zerbi la riserva al sempre caldissimo tema arbitrale: “Parlo pochissimo dell'arbitro, a volte arrivo alla partita che non so neanche chi hanno designato. Gli arbitri sono in buonafede, per questo bisogna accettare l'episodio sia quando è a favore sia quando è contro. Mi dispiace quando ci si lamenta troppo, non aiuta a creare serenità. E siccome faccio parte di una società seria, non abituata a lamentarsi, non vorrei fossimo penalizzati più del dovuto”. —
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