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Gigio Riccio, il vice di Gattuso ritrova il suo Sassuolo

Andrea Fratti
Gigio Riccio, il vice di Gattuso ritrova il suo Sassuolo

Nel 2011 chiuse la carriera di giocatore in maglia neroverde, da allora ha sempre affiancato “Ringhio” fino al Milan

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SASSUOLO Milan-Sassuolo sarà un match di grandi ex, a partire da alcuni giocatori, fino agli allenatori, creando cortocircuiti più o meno noti. Di certo, non sarà una partita come le altre per Manuel Locatelli, a cui sembrerà strano vedere i rossoneri come avversari; già più abituato a queste sensazioni è Alessandro Matri, che, da prodotto del settore giovanile milanista, è poi diventato un girovago del calcio. Se in campo, quindi, i ricordi si affolleranno, non sarà molto diverso anche sulle due panchine, a partire da mister Roberto De Zerbi che, cresciuto nel Milan, è rimasto a lungo sotto contratto con i rossoneri, pur senza esordire in prima squadra. Gattuso, invece, non ha un passato in neroverde, ma accanto a lui c’è un ex tassello importante della recente storia del Sassuolo; l’allenatore in seconda di “Ringhio”, infatti, è Luigi Riccio, che ha giocato in terra emiliana dal 2009 al 2011. Riccio era arrivato a Sassuolo perché fortemente voluto dall’allora allenatore Pioli e, in neroverde, ha collezionato 79 presenze totali, con 6 reti. Appese le scarpette al chiodo, ha iniziato la vita da allenatore, lungo una carriera legata strettamente a quella di Gattuso; i due non sono solo collaboratori, ma amici da moltissimi anni, fin da quando erano insieme nelle giovanili del Perugia, per poi passare entrambi, nel 1997, ai Rangers Glasgow. Dopo la Scozia, le loro strade si sono divise, con Gattuso che è passato da Salerno per arrivare a Milano, mentre Riccio ha militato soprattutto in serie B, diventando anche capitano del Piacenza, per poi concludere la carriera a Sassuolo. Il loro forte legame fraterno non si è mai allentato (sono anche padrini di rispettivi figli), proseguendo anche a livello professionale. In panchina, i due hanno condiviso quasi tutte le esperienze, con Riccio che è diventato il braccio destro di Gattuso ovunque, dal Sion alla Primavera del Milan, passando per Palermo, OFI Creta e Pisa. Con la promozione in prima squadra di “Ringhio”, anche Riccio è sbarcato nel massimo campionato e sabato potrà rivedere da un nuovo punto di vista l’ultima maglia che ha indossato da giocatore, chiudendo simbolicamente un cerchio. —
 

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