Carpi, pari e altra rabbia: il gol di Arrighini regolare
L’Ascoli passa nel finale del primo tempo con Ngombo, Poli rimedia subito nella ripresa. La punta segna la rete del successo, ma l’arbitro prende una topica
Ancora una volta, proprio come poco tempo fa, il Carpi si trova a recriminare. A recriminare non solo per gli errori puramente legati al gioco del calcio, ma per delle decisioni arbitrali errate. Contro l’Ascoli finisce 1-1, ma i biancorossi questa partita avrebbero potuto vincerla grazie ad Arrighini in gol al 79’. La rete, però, viene annullata dall’arbitro Rapuano che, mal coadiuvato dall’assistente Opromolla, va a fischiare un fuorigioco inesistente, clamorosamente inesistente. L’azione “incriminata” è sin troppo chiara: lancio di Poli per Concas (assolutamente in gioco) che di testa fa la sponda a centro area per Arrighini (assolutamente in gioco). L’attaccante segna e solo a quel punto il già citato Opromolla sbandiera. Ora, non è dato sapere su quale dei due biancorossi sia caduta la scure dell’assistente. Ma poco importa visto che entrambi erano in posizione ampiamente regolare. Il Carpi avrà modo di recriminare per un'altra rete annullata e per un presunto rigore non concesso a Marsura, ma è questa la decisione chiave del tribolato pomeriggio di ieri.
SOLITA STORIA
Una volta di più ci troviamo a scrivere la parola “beffa”. Ormai va a braccetto con i biancorossi. Perché? Perché la prima frazione di gioco è tutto sommato ad appannaggio del Carpi. E’ vero che l’Ascoli può fare male con qualche ripartenza orchestrata da Frattesi, ma è altrettanto vero che è la squadra di Castori a tenere le redini della partita creando più. Qualche mischione in area, il primo gol di Arrighini annullato per fallo su Laverone e un Mustacchio comunque propositivo. Poi alla prima occasione degli ospiti… Beretta aggira Sabbione, Ngombo anticipa Kresic e la frittata è fatta. I biancorossi sono sotto, ancora una volta. Così è la stagione del Carpi, ormai si è capito. Non vale la pena imprecare. Basta prenderne atto, armarsi di pazienza e, per quanto riguarda gli undici in campo, cercare di reagire.
POLI CON MERITO
Reagire, appunto. Cambiano le parole chiave da “beffa” a “reazione”, e sono buone notizie per i biancorossi. Il Carpi, infatti, rientra dagli spogliatoio e subito trova il pari. Segna Poli, di cui si parlerà, ma una fetta di (de)merito è di Cavion. Sì, praticamente fa tutto lui: prende il posto dell’acciaccato Quaranta, commette fallo su Rolando regalando la punizione ai biancorossi e si perde pure la marcatura del capitano carpigiano. Poli ringrazia e al volo allunga la traiettoria del calcio da fermo di Jelenic. Un gol importante e non solo per il mero risultato di giornata. Il difensore ligure, bandiera assoluta insieme a Concas e Pasciuti, era infatti reduce da un paio di partite non certo perfette. Profetico Castori che venerdì in conferenza aveva sentenziato: «Non preoccupatevi, Fabrizio ha la caratura tecnica per superare i momenti di fisiologica flessione». Detto fato.
IL FATTACCIO
Quindi siamo arrivati a “beffa” e “reazione” ai quali si aggiunge “danno”. Questa volta un danno clamoroso. 79’: lancio di Poli per il neo-entrato Concas che di testa fa la sponda per Arrighini, è il gol del sorpasso. Annullato per fuorigioco. Il problema, soprattutto per il Carpi, è che Concas è in gioco e Arrighini ancora più in gioco del collega (Addae non segue la linea). Le immagini-tv sono impietose per l’assistente Opromolla che commette un errore pensate, pensate per i biancorossi che si stanno giocando tanto, tutto. La partita, a questo punto, vive sui nervi. C’è tensione, a pagare dazio è Ganz che si becca un’espulsione diretta quando manca pochissimo alla fine. Il mancato biancorosso prima spinge a terra Rolando per poi appoggiargli uno scarpino sulla testa. Manca poco e il Carpi prova il disperato assalto: Arrighini sciupa davanti alla porta, finisce 1-1. Un risultato che a livello di classifica sposta pochi equilibri, purtroppo… —
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